Conflitto Ucraina, sanzioni spaventano oligarchi russi: in cerca di “paradisi” per i loro yacht

Conflitto Ucraina, le sanzioni di Stati Uniti e Ue allarmano gli oligarchi russi, ora alla ricerca di porti sicuri per i loro yacht. La corsa dei ‘paperoni’ sovietici per salvare i loro beni di lusso.

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Conflitto ucraina, sanzioni spaventano oligarchi russi: in cerca di “paradisi” per i loro yacht

Dura la vita da magnate quando sono in arrivo sanzioni sulle proprietà di lusso. Gli oligarchi russi, ad esempio, sono in questi giorni impegnati nella ricerca di porti sicuri in cui attraccare i propri yacht dopo che l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno annunciato severe sanzioni sui loro beni (imbarcazioni, appartamenti di lusso, jet privati). Stando a quanto riferito dal quotidiano iberico “El Mundo” la maggior parte di questi yacht appartengono a società offshore registrate in diverse parti del mondo. E i paperoni russi sono alla ricerca di porti per sfuggire a queste misure.

Tra i “paradisi” più gettonati per l’attracco delle imbarcazioni di lusso russe c’è sicuramente il Montenegro dove sarebbero ormeggiati almeno quattro yacht di oligarchi nel porto esclusivo di Tivat. Tra questi c’è la Galactica Super Nova, di proprietà di Vagit Alekperov, presidente del gigante energetico russo Lukoil e proprietario del 36,8 per cento della squadra di calcio Spartak Mosca. Al momento Lukoil non è soggetta alle sanzioni europee, ma data l’importanza strategica per l’economia russa, gli analisti ritengono che a breve potrebbe entrare nella lista.

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Conflitto Ucraina, sanzioni a oligarchi russi: beni di lusso sotto attacco

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Conflitto Ucraina, sanzioni a oligarchi russi: beni di lusso sotto attacco

Sempre nel porto di Tivat, in Montenegro, è ormeggiato anche il Trident. Lo yacht di proprietà del magnate ucraino Ihor Kolomoisky, è al momento sotto sanzioni Usa per il presunto coinvolgimento in corruzione e violazioni dei diritti umani. Secondo il più importante organismo di controllo anti-corruzione del Paese il Montenegro rappresenta un “rifugio sicuro per nascondere beni che possono essere soggetti a procedimenti legali internazionali o sanzioni”.

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A Dubai c’è invece A Sailing Yacht di Andrey Melnichenko. Il valore stimato dell’imbarcazione è di 23 miliardi di dollari. Melnichenko possiede una quota di maggioranza della più grande azienda chimica russa, Euro Chem, e della più grande azienda di carbone russa, Suek.