Indi Gregory, la giustizia inglese stacca la spina: l’annuncio straziante dell’avvocato

Fa discutere la decisione dall’Inghilterra sul caso della neonata Indi Gregory tenuta in vita dalla macchine perché affetta da una malattia mitocondriale. Doccia gelata dei giudici: nessun trasferimento e macchine staccate. 

Il caso della neonata di 8 mesi Indi Gregory affetta sin dalla nascita da una rara e gravissima patologia mitocondriale, in poco tempo ha travalicato i confini della Manica per giungere in Italia.

Fa discutere la decisione dei giudici britannici che hanno scelto di staccare i macchinari che tengono in vita la bambina. Sabato 11 novembre, alle ore 11 in Italia, si staccheranno le macchine che tengono in vita la piccola Indi. E pensare che ore prima si erano ipotizzato tutt’altro.

Indi Gregory
Indi Gregory, la decisione allo stop delle macchine previsto per oggi alle 14 ore inglesi. La risposta del Governo italiano e i le tensioni con il Regno Unito (Immagine Rete) – free.it

La Corte d’Appello britannica, questa volta, ha decidere dopo il ricorso presentato da papà Dean e da mamma Claire, genitori della piccola Indi Gregory, che aveva chiesto per l’ennesima volta, di poter trasferire la loro bambina a casa per l’interruzione delle cure che la tengono in vita.

Il no a tale possibilità è già arrivato due giornii fa, secco e deciso, dal giudice dell’Alta Corte Robert Peel, il quale ha precisato che non è nell’interesse della bimba essere trasferita nemmeno a casa, e che l’atto finale dovrà avvenire in un hospice, a meno che i genitori preferiscano lasciarla nell’ospedale di Nottingham in cui è ricoverata per la gravissima patologia mitocondriale.

Caso Indi Gregory, la decisione definitiva sullo stop alle macchine

Un caso controverso e assurdo quello della neonata Indi Gregory, tale da far scendere in campo anche il console italiano di Manchester, Matteo Corradini che lo scorso giovedì 9 novembre, in qualità di tutore della bambina ha inoltrato all’Alta Corte britannica una richiesta a carattere urgente chiedendo che il giudice Robert Peel gli ceda la giurisdizione del caso, ai sensi dell’ex articolo 9 e 32 della Convenzione dell’Aia del 1996.

I legali della famiglia Gregory, come riporta stamani anche il Messaggero, avevano spiegato che: “Un tale sviluppo sul fine vita non si era mai verificato prima d’ora riguardo un bambino nel Regno Unito. Per questo motivo non è chiaro come e se la Corte d’Appello affronterà questo aspetto della vicenda in questa stessa udienza o in altra sede”.

Indi Gregory
Il caso Indi Gregory, oggi la decisione definitiva attesa dal Regno Unito sul fine vita (@web) free.it

Lo stop delle macchine che tengono in vita la bimba sarebbe dovuta avvenire al Queen’s Medical Center, ma dopo il ricorso in appello del team legale che supporta la famiglia della neonata, il termine è stato prorogato. Ora invece non sembrerebbero esserci più dubbi.

L’avvocato Simon Pillon che segue i genitori della neonata in Italia, ha dichiarato alcuni giorni fa che: “Il supporto che tiene in vita Indi non verrà rimosso fino alla fine dell’udienza o fino a quando la Corte non darà ulteriori istruzioni. La speranza divampa”.

Speranza attaccata a un filo sottile considerato che fino a ieri in Inghilterra i vertici del servizio sanitario e della giustizia avevano espresso parere contrario al trasferimento della bambina così come, puntualizzano ancora gli avvocati: a una “valutazione del rischio con un servizio specializzato di ambulanza aerea“.

La decisione dei giudici inglesi

No al trasferimento in Italia. La decisione dei giudici è chiara e fa male. L’appello per salvare Indi è stato rifiutato e comunicato oggi pomeriggio al termine dell’udienza. Dunque secondo quanto stabilito dalla Corte britannica il distacco delle macchine è previsto per lunedì.

L’annuncio straziante

L’avvocato Simone Pillon ha comunicato che le macchine saranno staccate alle ore 11 di sabato 11 novembre 2023. “Abbiamo azionato ogni procedura dei trattati internazionali, abbiamo offerto trasferimento, cure, collaborazione. L’Italia ha fatto il possibile su richiesta dei genitori, ma ha trovato solo muri. Oggi verso le 11 il sistema inglese staccherà i supporti vitali a Indi Gregory“, si legge sul profilo social del legale italiano. 

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