Omicidio Anzio, 20enne si costituisce: “Leonardo l’ho accoltellato io” | Caos davanti al commissariato

Omicidio Anzio, il presunto killer si presenta spontaneamente presso una stazione dei Carabinieri di Roma: “Ho accoltellato io Leonardo”. 

Si sono presentati ieri sera presso i Carabinieri della stazione Gianicolense a Roma. Due fratelli di Anzio, 21 e 25 anni. Il più piccolo ha confessato dopo tre giorni di ricerche ininterrotte: “Sono stato io a accoltellare Leonardo Muratovic”.

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Omicidio Anzio, 20enne si costituisce: “Leonardo l’ho accoltellato io” | Caos davanti al commissariato

Una confessione secca, per paura di vendette da parte degli amici di Muratovic. Il giovane ha ammesso di aver aggredito il pugile venticinquenne, ucciso ad Anzio, in provincia di Roma, sabato notte a coltellate. I due fratelli hanno origini nordafricane ma sono nati nella provincia romana, ad Aprilia. I Carabinieri li hanno trattenuti in attesa di verificare se il loro racconto coincida con le indagini svolte. Attualmente si trovano nel carcere di Velletri.

Il giovane avrebbe deciso di consegnarsi alla luce dell’attività di indagine svolta in queste ore dalla Polizia. Ieri un elicottero ha perlustrato dall’alto tutta la zona tra Anzio, Nettuno e Aprilia. La Polizia ha fatto pressione sui testimoni che però sono rimasti muti. E gli investigatori hanno individuato, grazie alle ultime telefonate partite dal cellulare della vittima, almeno due persone che avrebbero partecipato all’aggressione mortale.

Omicidio Anzio, fermato il presunto killer: in cento assediano il Commissariato

Appena si è diffusa la notizia una folla si è radunata all’esterno del commissariato di Anzio. Circa 100 persone tra ragazzi e ragazze, amici di Muratovic, che nel frattempo stavano partecipando a una veglia funebre sul luogo del delitto tra mazzi di fiori e candele.

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Omicidio Anzio, fermato il presunto killer: in cento assediano il Commissariato

Momenti di forte tensione, qualcuno ha esploso dei fuochi d’artificio. La Polizia è stata costretta a intervenire con i blindati per placare gli animi e liberare la strada rimasta bloccata dalla manifestazione partita dal luogo dell’omicidio, in Riviera Mallozzi.

Nell’ambito di questa vicenda è già stato arrestato anche il padre della vittima che, domenica, ha ferito i due bodyguard del locale dove è scoppiata la rissa. L’uomo li ha colpiti con un coltello davanti al commissariato di Anzio dove i due erano stato convocati per essere sentiti come persone informate sui fatti.

La vicenda ha riacceso i riflettori sulla criminalità organizzata che imperversa lungo il litorale sud della Capitale: in particolare, su Aprilia, dove è nato Muratovic, si starebbe affacciando anche la camorra.