Travolto da una gru: muore operaio al Porto di Trieste

Un operaio è morto questa mattina al Porto vecchio di Trieste. Travolto da una gru mentre stava lavorando a in un cantiere poco distante da un molo. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero generale del porto per tutta la giornata.

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Travolto da una gru: muore operaio al Porto di Trieste

Ancora una tragedia sul lavoro in Italia. Questa mattina, attorno alle 10 e mezza, un operaio è morto all’interno del Porto vecchio di Trieste. L’uomo, 58 anni, di origini venete è rimasto schiacciato da una gru mentre lavorava sul Molo Terzo, poco distante dalla Stazione Nautica dei Vigili del Fuoco.

Stando alle prime ricostruzioni si trovava sotto un cingolato dotato di braccio meccanico, mentre smontava la gru. Stava togliendo i cardini, il braccio si è piegato e la gru gli è crollata addosso. L’uomo è morto sul colpo. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo sciopero generale del Porto Vecchio di Trieste per tutta la giornata, a partire da mezzogiorno. E’ giunto sul posto il medico legale Fulvio Costantinides dell’Azienda ospedaliera di Trieste.

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Porto di Trieste, proclamato lo sciopero generale

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Porto di Trieste, proclamato lo sciopero generale

“Le organizzazioni sindacali sono state informate che presso il molo terzo del Porto di Trieste (Adriaterminal) è deceduto un lavoratore operante per una ditta di smontaggio delle gru, un’azienda non portuale”, fa sapere tramite una nota il Segretario provinciale dell’Usb Sasha Colautti.

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Lo stesso Colautti aggiunge:Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di proclamare uno sciopero generale del Porto di Trieste a partire dalle ore 12 di oggi, per tutta la giornata. Riteniamo che tale fatto sia assolutamente grave. L’ennesimo omicidio di un lavoratore in nome del profitto, conclude. Sono più di mille (1.017) le denunce di decessi sul lavoro arrivate all’Inail tra gennaio e ottobre 2021, una cifra impietosa, più di 3 morti al giorno, quasi uno ogni 8 ore. Solo ieri sono stati registrati quattro decessi, di questi due erano lavoratori pagati in nero.

 

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