Covid, OMS avvisa su Omicron: “Nessuna vittima. Ma rischi infezioni molto alti”

Finora non ci sono decessi riconducibili a Omicron. Ma se una nuova ondata Covid-19 dovesse verificarsi a causa della nuova variante le conseguenze potrebbero essere molto gravi. L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Covid, OMS avvisa su Omicron: “Nessuna vittima. Ma rischi infezioni molto alti”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che fino ad ora non ci sono stati decessi riconducibili a infezione da nuova variante Omicron del Covid-19. B.1.1.529 è un ceppo di cui si sa ancora poco, bisognerà valutarla in termini di pericolosità e contagiosità ma l’Oms sottolinea come la nuova variante rappresenti un serio pericolo a livello globale.

”Se una nuova grande ondata di Covid-19 dovesse verificarsi a causa della Omicron, le conseguenze potrebbero essere gravi. Date le mutazioni, che potrebbero conferire un potenziale di fuga alla risposta immunitaria e possibilmente dare un vantaggio in termini di trasmissibilità, la probabilità che Omicron si diffonda a livello globale è alta”, si legge in una nota tecnica diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Omicron è stata definita preoccupante perché tutte le equipe del mondo intero possano recuperare il massimo delle informazioni su questa variante. Sarebbe importante avere più dati possibili”, ha spiegato la Direttrice del Dipartimento della Gestione dei Rischi Epidemici dell’Oms Sylvie Briand.

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Covid, OMS: “Non è chiaro se variante Omicron sia più contagiosa della Delta”

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OMS: “Non è chiaro se variante Omicron sia più contagiosa della Delta”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto sapere che “non è ancora chiaro se la variante Omicron del Covid-19 sia più trasmissibile (ad esempio, più facilmente trasmissibile da persona a persona) rispetto ad altre varianti, inclusa Delta. E non è neanche chiaro se causi una malattia più grave rispetto a quella derivante dall’infezione di altre varianti.

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L’OMS precisa che “i dati preliminari suggeriscono che ci sono tassi crescenti di ospedalizzazione in Sud Africa, ma ciò potrebbe essere dovuto all’aumento del numero complessivo di persone contagiate, piuttosto che a un’infezione specifica con Omicron. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi associati a Omicron siano diversi da quelli di altre varianti. I contagi segnalati inizialmente erano tra gli studenti universitari, individui più giovani che tendono ad avere una malattia più lieve. Ma la comprensione del livello di gravità della variante Omicron richiederà diverse settimane, conclude.

 

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