Addio Giorgio Napolitano, funerali di Stato e camera ardente al Senato da domenica

E’ morto all’età di 98 anni Giorgio Napolitano, primo presidente della Repubblica italiana a venire eletto per due volte. Tutto sui funerali di Stato e la camera ardente al Senato da domenica

Alle 19:45 di ieri sera, venerdì 22 settembre, la notizia della morte del presidente emerito Giorgio Napolitano dalla clinica Salvator Mundi al Gianicolo in Roma dove era ricoverato da tempo in gravi condizioni. Aveva compiuto 98 anni il 29 giugno scorso.

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Giorgio Napolitano, i funerali di Stato e il lutto nazionale. I dettagli (ansa) free.it

Primo presidente della Repubblica italiana ad essere eletto per due volte. Dopo che Carlo Azeglio Ciampi lo aveva nominato senatore a vita, all’età di quasi 81 anni, nel maggio del 2006, venne eletto al Colle. Il coronamento di una vita improntata sulla politica, la sua più grande passione. Domani la camera ardente al Senato. Tutti i dettagli sui funerali di Stato e il lutto nazionale.

Giorgio Napolitano, i funerali di Stato e la camera ardente al Senato

Per il presidente emerito della Repubblica italiana verranno disposte le esequie di Stato. La decisione del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano consente di evitare la convocazione di un consiglio dei ministri straordinario. Nel comunicato stampa anche la disposizione del lutto nazionale.

Giorgio Napolitano
Morte Giorgio Napolitano, le esequie di Stato e il lutto nazionale. I dettagli sulla camera ardente al Senato (ansa) free.it

Si legge nel testo, come riporta stamattina anche Open: “A seguito del decesso del Presidente emerito della Repubblica senatore di diritto e a vita Giorgio Napolitano si dispone, dal 22 settembre 2023 fino al giorno della celebrazione delle esequie di Stato, l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale e sulle sedi delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero. Il giorno delle celebrazioni delle esequie di Stato sarà dichiarato lutto nazionale”.

Mentre la camera ardente sarà allestita al Senato, e secondo quanto confermato al Tg2 da Ignazio La Russa, molto probabilmente sarà aperta da domani mattina, domenica 24 settembre. Il rito per i funerali di Giorgio Napolitano sarà molto probabilmente civile. Tutti i particolari sulle esequie saranno comunque stabiliti oggi dettagli in comune accordo tra il cerimoniale del Senato e la famiglia di Napolitano.

La vita e il ricordo della stampa estera

Classe 1925. Giorgio Napolitano nasce da una famiglia della buona borghesia napoletana. Nel 1945 si iscrisse al Pci. Due anni dopo la laurea in legge. Durante il suo percorso universitario, partecipò ai GUF – Gruppi Universitari Fascisti. Qui conobbe alcuni degli uomini che lo avrebbero accompagnato nel resto della sua carriera. Tra questi: Antonio Ghirelli a Dudù La Capria.

Nel Pci fu invece Giorgio Amendola il suo faro politico. Lo stesso Napolitano ha spesso ricordato: “Da lui ho imparato il senso profondo del rispetto delle istituzioni. Quello che da presidente della Repubblica non gli ha mai fatto difetto”. Per tutta la sua lunga vita, Giorgio Napolitano è stato curioso e appassionato di politica. Da riformista il suo impegno e sempre stato per le riforme. Da ieri, la notizia della dipartita del presidente emerito ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Il New York Times lo definisce un “pilastro postcomunista italiano”. Stesso riferimento arriva anche dal giornale Reuters.

“Militante instancabile” è il titolo che ricorda Napolitano Iil quotidiano francese Le Monde. Infine, il quotidiano tedesco Tagesspiel descrive Napolitano come “l’uomo che ha messo in ginocchio Berlusconi, in riferimento alla crisi in Italia del 2011. Lo spagnolo El País, regala un ritratto imparziale di Napolitano: “un rinomato statista”.

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