Omicidio Maria Causo, 16enne uccisa e portata in un cassonetto di rifiuti. Arrestato un 17enne

Michelle Maria Causo è stata trovata morta in un carrello della spesa in zona Primavalle, Roma. Ad ucciderla un ragazzo 17enne. La reazione cruda degli amici della vittima: “Per noi è già un uomo morto”

Un atroce delitto quello capitato ieri, mercoledì 28 giugno, a Roma nel quartiere periferico di Primavalle quando la giovane 16enne Maria Causo è stata trovata morta in via Stefano Borgia. La vittima è stata fatta a pezzi, infilata in un sacco della spazzatura, caricata in un carrello della spesa e abbandonata vicino ai cassonetti dell’immondizia.

omicidio Maria Caruso
Omicidio Maria Causo, fermato un 17enne. (ansa) free.it

A commettere l’efferato omicidio un ragazzo, anch’egli minorenne, di origine cingalese ma naturalizzato italiano, fermato dalla polizia nel pomeriggio di ieri. Michelle Maria Causo è stata accoltellata proprio nel suo stesso quartiere ma ancora non si conosce il movente dell’assassinio. Il ragazzo è stato arrestato ed è in attesa della convalida del fermo.

Gli amici della ragazza uccisa, dopo la notizia di quanto accaduto a Maria, hanno dichiarato: “Deve sapere (il killer) che per noi è già un uomo morto”. La reazione straziante e imprevista di chi la conosceva bene.

Maria Causo, uccisa a coltellate e messa in un sacco della spazzatura da un 17enne. Cosa è successo

A lanciare l’allarme ieri intorno le 16 è stato un passante quando ha notato un ragazzo spingere un carrello con al suo interno un sacco della spazzatura nero da dove fuoriusciva del sangue. Si è insospettito e ha deciso di chiamare la polizia. All’arrivo, gli agenti hanno scoperto che nel sacco si trovavano i resti umani di una giovane. Era la 16enne Michelle Maria Causo.

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Maria Causo, omicidio a Primavalle. Trovata 16enne in un carrello della spesa morta. Fermato un 17enne (ansa) free.it

Ancora non è chiaro a quando risalga il decesso della giovane di origini romane. La ragazza era uscita da casa sua ieri (28 giugno) e il cadavere è stato rinvenuto poco distante dalla sua abitazione. Immediatamente gli agenti sono giunti nella palazzina dove sarebbe avvenuto il fatto, trovando nell’androne e sulle scale diverse macchie di sangue. Le indagini sono continuate sino a notte e nel pomeriggio di eri è stato fermato con l’accusa di omicidio un 17enne, ma nato a Roma, sospettato di avere ucciso la giovane.

Sotto interrogatorio per l’intera notte, il presunto assassino avrebbe, secondo gli investigatori, ucciso la ragazza al culmine di una lite tra i due scoppiata proprio nell’appartamento di lui, poco distante dal luogo del delitto. Forse proprio all’interno dell’abitazione il 17enne avrebbe accoltellato la fidanzata per poi trascinare il cadavere, fatto a pezzi e infilato in un sacco dell’immondizia, all’esterno dello stabile. Michelle avrebbe lottato per difendersi dall’aggressione.

Il movente oscuro

Il motivo del delitto rimane ancora sconosciuto alle indagini. La casa della madre del 17enne in via Dusmet è stata messa a soqquadro dalla Scientifica. Per ricostruire la dinamica del delitto e risalire alle ultime ore di vita della vittima, gli agenti della polizia hanno interrogato decine di persone, tra amici e familiari dei due giovani.

Inoltre, sono stati acquisiti i cellulari sia della vittima che del presunto killer in modo da risalire alle ultime conversazioni Whatsapp tra i due e nelle chat di gruppo degli amici. Dall’analisi dei dispositivi elettronici si potrebbe arrivare ad avere altri riscontri sul movente del cruento omicidio. Il giovane non era il fidanzato della vittima e Maria Causo, secondo quanto si conosce, non era incinta come inizialmente avevano ipotizzato gli investigatori che tentano di capire i motivi del gesto violento. Arrestato, ora il 17enne è in attesa della convalida del fermo.

Nel frattempo, la reazione degli amici di Michelle è cruda. Un compagno di scuola ha descritto la giovane come “una ragazza intelligente ma un po’ agitata, ma è normale in un quartiere difficile come questo”. Mentre, gli amici della 16enne romana, come riporta il Messaggero, hanno detto: “Non sappiamo nulla. L’unica cosa certa è che il killer non avrà una vita facile in galera. E che se esce dopo tre o trent’anni, quando sarà, sarà comunque un uomo morto”.

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