Rosy Bindi, figuraccia in diretta tv: offende la deputata ucraina | Le scuse non evitano la bufera

La dichiarazione impavida di Rosy Bindi ha lasciato di stucco la deputata ucraina in collegamento da Kiev che, offesa dalle parole dell’ex ministra, ha detto la sua in diretta tv

La figuraccia in diretta televisiva dell’ex ministra Rosy Bindi avvenuta ieri sera durante il programma di La7 “Otto e mezzo” condotto da Lilli Gruber ha lasciato impietriti tutti.

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Figuraccia in diretta tv di Rosy Bindi (Ansa)

Rosy Bindi in merito alla situazione in Ucraina ha dichiarato: “La responsabilità è nostra. L’Europa deve recuperare la sua soggettività. Non siamo stati in grado di tutelare gli Stati-cuscinetto”. Ad ascoltare le parole di Rosy Bindi in collegamento da Kiev, Kira Rudik, deputata ucraina.

Figuraccia in diretta tv di Rosy Bindi | Offende la deputata ucraina, le scuse non bastano

Dopo la dichiarazione fatta dalla ex ministra Rosy Bindi, la deputata ucraina Kira Rudik si risente. In collegamento da Kiev, ospite del programma “Otto e mezzo” condotto dalla giornalista Lilli Gruber, ha detto:

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Figuraccia Rosy Bindi in diretta televisiva con la deputata ucraina (Ansa)

“È doloroso sentire il termine Stato-cuscinetto. Noi stiamo combattendo per entrare a far parte dell’Unione europea”. Dopo l’affermazione, in studio cala il gelo. Rosy Bindi, accortasi della figuraccia appena fatta chiarisce le sue intenzioni e chiede scusa.

Rosy Bindi, leader storica del Centro-sinistra italiano, a seguito delle scuse, viene interrogata dalla conduttrice Lilli Gruber in merito alla possibile fine della guerra in Ucraina.

Così, come riportato anche da IlTempo, Bindi aggiunge: “La guerra è sempre più brutale, stanno parlando solo le armi. Purtroppo temo che questa richiesta continua di armi servirà a rendere sempre più cruenta la guerra. Le armi non portano alla fine del conflitto. So che stiamo dalla parte giusta, ma ho dubbi sul modo in cui lo stiamo facendo. Temo che tanti abbiano un buon motivo per non mettere fine a queste atrocità. Nessuno vuole fermarsi, c’è chi sta traendo vantaggio da queste stragi. La diplomazia non sta lavorando abbastanza”.

A tal proposito è intervenuta la deputata ucraina, leader del partito Golos: “Noi ucraini quali garanzie abbiamo? Come facciamo a sapere che Putin rispetterà gli impegni presi? Chiediamo le armi per proteggerci. Putin vuole eliminarci dalla Terra e i russi ci definiscono sporcizia.”

È intervenuta, quindi, Rosy Bindi dichiarando: “Vorrei che ci fosse una politica estera e di sicurezza europea e che l’Europa avesse una sua soggettività. Gli stati-cuscinetto, e l’Ucraina doveva essere questo, dopo il 1989, sono delicati. Noi non siamo stati in grado di tutelarli. La responsabilità è nostra”. 

Così, la deputata ucraina, risentita dalle affermazioni della ex ministra italiana, conclude: Noi vogliamo far parte dell’Unione Europea e stiamo combattendo per questo. È il motivo per cui la guerra è iniziata. Gli europei dovrebbero ridurre la dipendenza dal gas e dal petrolio russi. Putin continuerà il suo conflitto energetico: farà pagare ai Paesi in rubli e interromperà le esportazioni”.