Uomo ucciso nel giardino di casa con un colpo di fucile | Indagati per omicidio tre amici

Un uomo 64enne è stato ucciso con un colpo di fucile domenica scorsa. L’omicidio è avvenuto nel giardino di casa di uno degli indagati. Per la morte sono indagati i tre amici della vittima

Dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo i tre uomini che domenica scorsa hanno ucciso involontariamente nel giardino di casa di uno degli indagati l’amico Fiore Cialfi. I presunti colpevoli sono Nazzareno Feliciani di 58 anni, Giancarlo Di Giandomenico di 63 e Antonio Picchioni di anni 64.

64enne ucciso
64enne ucciso con un fucile nel giardino di casa, indagati 3 amici (@facebook)

Secondo il pubblico ministero Fabio Picuti, come riporta fanpage, i tre amici della vittima avrebbero usato l’arma con “imperizia, negligenza e imprudenza in pieno centro abitato hanno provato la funzionalità dell’arma, sparando, in modo pericoloso e senza prendere alcuna cautela, contro una tavoletta di legno posta all’estremità del giardino, utilizzata come bersaglio”.

Il delitto è avvenuto in una frazione del comune di Montereale, in provincia dell‘Aquila. Secondo le prime indagini, il gruppo stava provando un nuovo fucile usato per la caccia ai cinghiali nel giardino di casa di uno degli amici quando un colpo partito inavvertitamente ha raggiunto il cuore di Cialfi uccidendolo sul colpo.

64enne morto sul colpo: accusati dell’omicidio tre amici della vittima

Nazzareno Feliciani, Giancarlo Di Giandomenico e Antonio Picchioni erano tutti amici di vecchia data del 64enne Fiore Cialfi. Il gruppo era soprattutto appassionato di caccia. L’uomo, morto a causa di un proiettile sparato accidentalmente da uno degli indagati domenica scorsa, li aveva invitati per provare insieme un nuovo fucile, una carabina utilizzata per la caccia al cinghiale.

64enne ucciso fucile
64enne ucciso con un fucile da caccia, il delitto nel giardino di uno degli indagati (@facebook)

Come ribadito dal pm Picuti, sempre per imprudenza e imperizia nessuno ha controllato che il fucile fosse carico. Così con superficialità i tre amici della vittima hanno consegnato a Feliciani l’arma.

Quest’ultimo ha maneggiato la carabina appoggiandola sul cofano di una macchina rivolta nella direzione della vittima che si trovava a meno di 10 metri dal cancello di ingresso della casa. Solo a quel punto sarebbe partito per errore il colpo che ha raggiunto il cuore del 64enne uccidendolo all’istante.