Divorzio, in Spagna gli animali come i figli. Verranno tutelati dal giudice

Il Parlamento spagnolo è intervenuto in maniera avanguardistica sul tema della tutela degli animali domestici, anche in caso di divorzio dei proprietari. Per cani e gatti grandi miglioramenti in termini di considerazione e status giuridico.

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Divorzio, in Spagna gli animali come i figli. Verranno tutelati dal giudice

Novità in Spagna per quanto riguarda la gestione di cani e gatti. Il Congresso spagnolo ha deciso che in caso di divorzio, sarà obbligatorio specificare chi della coppia in dissoluzione si occuperà degli animali domestici. Provvedendo al loro mantenimento e definendo precisamente le modalità di gestione in caso di custodia condivisa.

La svolta è importante, perché presuppone una considerazione degli animali domestici come esseri senzienti. Li differenzia dunque da semplici oggetti, rafforzando il loro status giuridico e giudicando le loro sensazioni e sentimenti meritevoli di tutela. Si avvicina dunque la regolazione della gestione degli animali a quella dei figli. Permettendo a cani e gatti di non essere più considerati semplici beni materiali.

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Spagna, in caso di maltrattamenti su animali domestici interverrà un giudice

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Spagna, in caso di maltrattamenti su animali domestici interverrà un giudice

L’intervento del Congresso spagnolo modifica alcune parti del codice civile, concludendo un percorso iniziato nel 2017 e sopravvissuto al cambio di esecutivo avvenuto nel 2019. Va segnalato come in caso di non raggiungimento di un’intesa tra ex coniugi, un giudice dovrà sorvegliare sul caso. Impedendo maltrattamenti, oltre che l’utilizzo dell’animale come strumento di vendetta, ritorsione o ricatto contro un coniuge da parte dell’altro.

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Si tratta di cambiamento che potranno avere impatto in futuro su altri ordinamenti. In quello italiano al momento sono le sentenze a fare giurisprudenza. In alcuni casi è stato stabilito l’obbligo di mantenimento al 50% per ogni coniuge, oltre che la divisione paritaria dei tempi passati in compagnia dell’animale. Un impianto simile a quello della tutela dei figli, che sull’esempio spagnolo però potrà evolvere ulteriormente.

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