Covid, vaccino ai bambini 5-11 anni: atteso ok Ema. Possibile già da lunedì

Il vaccino anti Covid-19 per i bambini tra i 5 e gli 11 anni potrebbe essere somministrato già da lunedì. Il via libera dell’Ema non è ancora arrivato, ma si attende una decisione entro questa settimana. 

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Covid, vaccino ai bambini 5-11 anni: atteso ok Ema. Possibile già da lunedì

Il Presidente dell’Aifa Giorgio Palù ha dichiarato che già da lunedì in Italia si potrebbe iniziare la somministrazione del vaccino anti Covid-19 ai bambini nella fascia tra i 5 e gli 11 anni di età. “L’Ema potrebbe anticipare una decisione già tra oggi e domani”, ha dichiarato Palù ai microfoni di SkyTg24. E dopo il via libera dell’Ema si attende quello dell’Aifa che può arrivare entro 24 ore. L’Agenzia del Farmaco europea sta ultimando la revisione sull’utilizzo di due vaccini contro il Covid-19 sui bambini, Pfizer/BioNtech e Moderna. Gli stessi vaccini a mRNa già utilizzati per immunizzare gli adulti.

Secondo un recente studio, condotto da Pfizer su oltre 2mila bambini tra i 5 e gli 11 anni, il suo vaccino conferisce ai più piccoli una protezione contro il virus che si aggira intorno al 90%. Temporanei gli eventuali effetti collaterali che si manifestano con sintomi simili a quelli accusati dagli adulti: febbre lieve e dolore al braccio.

Vaccino bambini 5-11 anni, 2 iniezioni a distanza di 21 giorni

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Vaccino bambini 5-11 anni, 2 iniezioni a distanza di 21 giorni

L’ok alla vaccinazione per i bambini tra i 5 e gli 11 anni non è ancora arrivato in Europa ma si attende a breve una decisione dell’Ema. Secondo Giorgio Palù il via libera dell’Agenzia del Farmaco europea potrebbe arrivare già in settimana. In quel caso, “in Italia saremmo pronti a partire con le vaccinazioni già da lunedì prossimo.

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Il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco Giorgio Palù ha comunicato che l’Aifa si allineerà alla decisione delle Autorità europee e non appena arriverà l’autorizzazione anche in Italia si partirà con le prime somministrazioni.

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“Guardiamo all’incidenza, l’anno scorso i bambini non si infettavano, trasmettevano pochissimo. Ora la situazione è diversa, il virus infetta anche i bambini, anche se non si ammalano molto. Bisogna sempre fare una valutazione rischio-beneficio, ha spiegato Palù. Per i bambini la dosi somministrate saranno di 10 grammi anziché 30, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.

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