Renzi si infuria: “Pubblicato mio conto corrente online, violata Costituzione”

Duro intervento di Matteo Renzi sull’inchiesta giudiziaria relativa alla fondazione Open. Il leader di Italia Viva si è espresso con parole molto forti in un post Facebook in cui denuncia la pubblicazione di dati strettamente personali, e annuncia azioni legali.

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Renzi si infuria Pubblicato mio conto corrente online, violata Costituzione

Hanno messo online il mio conto corrente, violando Costituzione e leggi. Hanno scelto come testimone dell’accusa penale un avversario politico. Hanno captato comunicazioni e intercettazioni con un metodo che è stato contestato persino dalla Cassazione“. Così Matteo Renzi in un post Facebook in merito all’andamento delle indagini in merito alla Fondazione Open.

Quello che sta accadendo dovrebbe indignare l’opinione pubblica, i media, gli avversari politici“, ha continuato l’ex Presidente del Consiglio. “Non i miei amici. Perché i miei amici sanno che vicende come queste non mi impauriscono ma anzi mi danno la carica per rilanciare“, ha aggiunto.

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Inchiesta Fondazione Open, Renzi annuncia azioni legali

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Inchiesta Fondazione Open, Renzi annuncia azioni legali

Mi aspetta una lunga battaglia in sede civile e penale per ottenere il risarcimento che merito. La farò con tenacia e metodo, passo dopo passo, senza rabbia. Non ho nulla da temere ed anzi la pubblicazione incivile di questi documenti non fa che confermare la mia trasparenza e correttezza. Ma in sede politica spero che qualcuno rifletta sul fatto che ciò che sta accadendo a me è una reiterata violazione di legge che fa male alle Istituzioni“, conclude nel post il senatore di Rignano.

Il senatore Renzi ha dato mandato ai propri legali di agire in tutte le sedi istituzionali per verificare la correttezza delle acquisizioni e delle pubblicazioni di queste ore. Il senatore Renzi prende atto della violazione reiterata di precetti costituzionali e di norme di legge nel silenzio di larga parte della pubblica opinione. E conferma il proprio impegno per ottenere giustizia sia in sede civile che penale“, ha fatto sapere in seguito l’ufficio stampa di Matteo Renzi, riporta l’agenzia AdnKronos.

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Carlo Calenda: “Violato ogni principio privacy e decenza”

 

A Renzi arriva anche la solidarietà del leader di Azione, Carlo Calenda: “Questo articolo de il Fatto è ripugnante”, scrive in un tweet Calenda postando l’articolo del quotidiano di Marco Travaglio che ha scatenato la rabbia di Renzi. “Rimarremo una democrazia liberale incompiuta fintanto che queste cose continueranno ad accadere. Irresponsabile la magistratura e il giornale. Violato ogni principio di privacy e decenza“, conclude Calenda.

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