Saluto fascista al funerale del tifoso Interista. Minacciata la consigliera che aveva denunciato l’accaduto

Braccio destro teso nel saluto fascista durante il funerale del tifoso ultrà interista da parte del gruppo “Tori del nordest”. Minacce alla consigliera comunale di Oderzo (Treviso) che aveva denunciato l’accaduto

Al termine del funerale del 54enne ultrà interista celebrato lo scorso 4 novembre al Duomo di Oderzo, provincia di Treviso, il gruppo di tifosi interisti “Tori del nordest” hanno omaggiato il loro “compagno” con l’ultimo saluto in stile fascista. Braccio destro teso e l’urlo “Camerata Lorenzo Ugel… presente” ripetuto per ben tre volte.

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Saluto fascista e minacce alla consigliera comunale di Oderzo (Treviso) free.it

L’inequivocabile saluto romano è stato ripreso in un video poi pubblicato su Facebook e che ha fatto il pieno di like, condivisioni, commenti e dunque, suscitato molte polemiche. La consigliera comunale di Oderzo, Giulia Princivalli, impegna spesso sul fronte dell’antifascismo, ha denunciato pubblicamente quanto accaduto. Ma la denuncia non è stata ben apprezzata dai tifosi del gruppo interista che hanno reagito con gravi minacce alla donna.

Saluto fascista durante il funerale di un ultrà interista. Le minacce alla consigliera che aveva denunciato il fatto

Alla consigliera comunale di Oderzo (Treviso) Giulia Princivalli la decisione di ammonire pubblicamente il gesto fascista duranti i funerali del 54enne le è costato caro. Le minacce alla donna sono iniziate quasi subito e sono continuate. Solo tre giorni fa le ultime due telefonate da parte di un anonimo sono arrivate prima in Comune a Oderzo e poi  nell’azienda in cui Princivalli, in maternità in questo periodo, lavora.

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Saluto fascista al funerale di un ultrà interista (web) free.it

La donna, come riferisce stamani il Corriere della Sera che ne riporta la notizia, ha detto: “Ho già allertato le forze dell’ordine del fatto ma il giorno seguente è successo di peggio. Infatti Princivalli ha riferito che l’indomani la sua visita presso i carabinieri del posto, all’esterno del palasport del paese è comparsa una scritta, tracciata con una bomboletta spray che recitava: “Non hai rispetto nemmeno per i morti, Princivalli pu…, l’hai fatto per la fama”.

Dopo il gravoso fatto, la consigliera sceglie di rivolgersi ai carabinieri della Tenenza di Oderzo per denunciare le intimidazioni ricevute. “Io non mi faccio certo intimidire, ma non si può ignorare questo fatto”. A sostenere la giovane consigliera di sinistra la sindaca Maria Scardellato, ma anche la maggioranza di centro destra, del consiglio comunale. Il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni, ha commentato la vicenda accaduta alla consigliera dicendo: “Quanto è accaduto ad Oderzo è doppiamente ignobile. Dapprima quei saluti fascisti nel corso di un funerale per onorare la memoria del defunto. Poi le minacce alla consigliera comunale Giulia Princivalli che ha avuto il coraggio di denunciare questo palese episodio di stampo fascista. Una vicenda vergognosa che richiede da parte di tutte le forze politiche un’unanime condanna. Rivolgo alla consigliera Princivalli la piena solidarietà e vicinanza”.

L’Inter club prende le distanze dall’accaduto

Ieri, venerdì 10 novembre, a seguito di quanto accaduto anche l’Inter club Opitergium ha preso le distanze con un comunicato stampa in cui si legge: Si desidera chiarire che gli eventi verificatisi non hanno nulla a che fare con l’Associazione Inter Club Opitergium stessa, come espressamente indicato nel suo statuto. L’associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale, ha lo scopo di organizzare e disciplinare le iniziative ritenute utili per un sano e corretto impiego del tempo libero degli associati, perseguendo le finalità e gli obiettivi espressi dal Centro Coordinamento Inter Club”.

Infine, il comunicato si conclude ribadendo: “La completa estraneità agli eventi accaduti. L’Inter Club Opitergium desidera esprimere, attraverso il suo consiglio direttivo, la più sincera solidarietà alle persone coinvolte in tali comportamenti e alla famiglia Ugel per la perdita del nostro caro socio Lorenzo”.

Quello che è certo è che la persona anonima che ha minacciato telefonicamente la consigliera comunale Giulia Princivalli avrebbe le ore contate. Quello che è sicuro è che l’autore delle intimidazione sia la stessa persona poiché ha utilizzato in entrambi i casi la stessa utenza telefonica. Si attendono anche i risultati dei video delle telecamere di sorveglianza comunali che renderebbero il quadro investigativo più completo.