Francesco Riva arrestato, il truffatore dai mille volti che prosciugava i conti delle sue amanti

E’ stato arrestato Francesco Riva. Il truffatore dalle infinite identità prosciugava i conti delle sue amanti benestanti e si faceva passare per pilota di Formula 1 o rampollo di una famiglia nobile. Finito in manette per una banale lite con un pedone

Un truffatore seriale al pari del personaggio interpretato da Leonardo Di Caprio nel film “Prova a prendermi”. Ma forse Francesco Riva si rifaceva proprio al personaggio del film hollywoodiano. Almeno fino ad oggi, quando è stato arrestato dalla Polizia a Milano. Ed era proprio nella città meneghina che il truffatore Riva si fingeva un rampollo di una storica casata nobiliare.

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Francesco Riva arrestato a Milano dagli agenti della polizia (Ansa)

Una delle sue centinaia di identità false sparse per l’Italia. A Roma, per esempio, Francesco Riva vestiva i panni di un pilota di Formula 1 con residenza nel Principato di Monaco. Di certo a Riva, non mancava l’inventiva, né si faceva scrupoli quando, alle sue infinite amanti, ripuliva i conti bancari. Riva era già molto noto alle forze dell’ordine, con diverse condanne a suo carico passate in giudicate.

Francesco Riva, il truffatore seriale dalle mille identità scoperto dalla polizia per una banale lite in strada. Arrestato

Gli agenti del commissariato Porta Genova a Milano lo hanno individuato in un appartamento sull’Alzaia Naviglio Grande, vicino alla Darsena. Il fermo di Francesco Riva è avvenuto quasi per caso, dopo una discussione in strada tra lui e un pedone. Così i poliziotti hanno scoperto che quell’uomo era proprio lui, il truffatore seriale tra i più ricercati in Italia.

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La polizia ha arrestato Francesco Riva a Milano, il truffatore seriale dai mille volti – Ansa – free.it

A dare notizia dell’arresto del 42enne stamattina è il Corriere della Sera. Le mille sfaccettature di Riva sono ben conosciute agli agenti sin da quando il truffatore millantava la sua (falsa) parentela con la famiglia di imprenditori che gestiva le acciaierie Ilva di Taranto. Un’altra fasulla identità del 42enne, invece, era quella di passare per il rampollo di una famiglia nobiliare.

Il modus operandi usato da Riva però non cambiava. L’uomo convinceva persone a farsi prestare soldi promettendo loro di ripagarle presto perché era benestante. Ma ovviamente dopo aver incassato il denaro, si dileguava alla volta dell’ennesima identità da poter “indossare” pronto a truffare il malcapitato di turno. In una delle sue truffe, Francesco Riva riesce a farsi dare oltre 200mila euro da un uomo americano garantendo a questo di essere proprietario di una villa in Versilia e di poterlo ospitare in caso di bisogno.

Le truffe in Italia

Da nord a sud, isole comprese, Francesco Riva ha colpito ovunque. Dopo Milano, Viareggio, si dirige in Sardegna e a Olbia, secondo a quanto poi verificato dalla Procura di Tempio Pausania, avrebbe svuotato i conti bancari di un’amica, all’oscuro di tutto, e soggiornato in un albergo senza mai pagare il conto, facendosi passare per acquirente di un’azienda metallurgica dell’isola.

Nel 2018 approda nella Capitale. Qui entra in una chat d’incontri e dopo aver abbindolato decine di donne inventandosi di essere un uomo ricco, alcune di queste malcapitate cascano nella rete e accettano gli inviti del truffatore in ristoranti extra lusso. Ma il finale di serata di quelle cene era del tutto inaspettato alla donna di turno. Riva propinava sempre lo stesso copione: “Non so come farmi perdonare, ho dimenticato tutto a casa. Non ho nulla con me”. Ergo, paga tu.

E così che Francesco Riva trascorre i suoi anni, tra truffe rimaste impunite e povere donne vittime di un bugiardo seriale. Ora per Francesco Riva i giochi sono terminati. Il 42enne è stato fermato a Milano nell’inchiesta portata avanti dal dirigente di polizia Giovanni Meuli. Riva è stato arrestato dopo che in strada, tra lui e il proprietario di un cane, era scattata una lite legata ai “bisognini” del cane. Il passante ha iniziato a discutere animatamente con Riva che, in quel caso, si faceva chiamare Federico Della Rovere. Improvvisamente l’uomo aggredisce Riva con una testata in viso che gli provoca lievi ferite. Una questione banale, insomma, risolvibile da un giudice di pace, ma gli agenti intervenuti vogliono comunque indagare per risalire al presunto aggressore, scoprendo che colui che si faceva passare con il nome “Della Rovere” era in realtà Francesco Riva. Ora l’uomo dovrà scontare una pena a 4 anni e 8 mesi di reclusione, secondo il provvedimento emesso dal Tribunale di Genova. 

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