Manovra, dalle pensioni agli sgravi per le mamme: cosa contiene il documento

La Legge di Bilancio presenta adesso 91 articoli e dalle prime anticipazioni sembrano esserci novità importanti su pensioni, famiglie, spese e sgravi per favorire la natalità. 

Sono in tutto 91 gli articoli previsti dalla Manovra con la nuova Legge di bilancio. La bozza avrebbe di fatto confermato il taglio del cuneo per tutto il 2024. Nel testo ci sono anche novità su questioni centrali come sanità, pensioni, famiglia, spesa e Pubblica amministrazione. Tante le situazioni e i dubbi da sciogliere, ma dalla bozza emergono le prime novità.

Mamma figlio
Incentivi per le mamme dal secondo figlio in poi, cosa è previsto e quali sono i requisiti da rispettare (Immagine Rete)

La situazione è in divenire e all’orizzonte sembrerebbero esserci, quindi, più di qualche novità su diversi fronti di natura economica. Nel dettaglio emergono incentivi e sgravi per diverse categorie di persone, in particolare per le donne.

Sgravi per le mamme e pensioni

La bozza della Manovra inserisce degli sgravi contributivi al 100%, fino ad un “massimo di 3mila euro all’anno” e senza alcun limite di reddito, per tutte le madri lavoratrici, ad eccezione del “lavoro domestico“.

E proprio lo sconto sui contributi, relativo al lavoratore dipendente, è legato al numero dei figli. Per le mamme con due figli durerà fino ai 10 anni di quello più piccolo, per chi ne ha tre fino ai 18 anni del terzogenito.

Mamme
Mamme e sgravi fiscali per incentivare le nascite (Immagine Rete)

Spazio anche all’adeguamento dell’inflazione (100%), nello specifico per le pensioni fino a 4 volte il minimo (sotto i 2mila euro circa ndr) e non solo. Sgravi confermati fino al 90% per quelle fra 4-5 volte il minimo, adeguamento al 22% per quelle più alte di 10 volte il minimo (circa 5mila al mese).

Questo è quanto previsto dalla prima bozza che riguarda la Manovra. Facendo alcuni conti, infatti, viene ridotta dal 32% al 22% per quei trattamenti di 10 volte il minimo della pensione, 53% per gli assegni da 5-6 volte, 47% fra 6 e 8 volte, 37% da 8 a 10 volte.

La nuova indicizzazione sale quindi dall’85% (previsto nella precedente legge di bilancio) al 90% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo (tra 2.000-2.500 euro circa); viene confermata al 53% per gli assegni pari a 5-6 volte il minimo; al 47% per quelli tra 6 e 8 volte; al 37% per quelli tra 8 e 10 volte. Viene infine ridotta dal 32% al 22% per i trattamenti superiori a 10 volte il minimo.

Tutte le altre novità

Le novità non finisco però qui perché la bozza della Manovra ribadisce la possibilità di accedere all’Ape sociale per tutto il 2024. L’autorizzazione di spesa ammonta a 85 milioni per il 2024, 168 per il 2025 e 127 per il 2026. In caso di conferma, relativa alla bozza sul disegno di legge, non ci sarà l’aumento degli anni per accedere allo strumento.

Per quanto riguarda i disoccupati, persone con invalidità almeno al 74%, lavoratori di attività gravose e quelli che assistono persone con disabilità in gravi situazioni gravi, si potrà accedere allo strumento. Ciò sarà possibile avendo almeno 63 anni e cinque mesi.

Manovra bozza
Manovra, cosa emerge dalle ultime novità (Immagine Rete)

La Manovra prevede inoltre la tampon tax al 5% con latte in polvere e preparati per l’alimentazione dei bambini. La stessa cosa vale per tamponi e coppette mestruali e assorbenti. Congelata per altri sei mesi, fino a giugno 2024, la sugar (zucchero) e plastic tax. Proprio queste due imposte furono introdotte nel 2020 all’interno della Manovra. Salvo cambiamenti dovrebbero invece partire dal primo luglio 2024.

Nella bozza è presente anche l’incremento del bonus per le rette di asili nido pubblici e privati. Si tratta però di una decisione per i secondi figli, nato dal primo gennaio 2024, i cui nuclei presentano un minore sotto i 10 anni e un tetto Isee massimo di 40mila euro. Aumenta invece da 2.100 a 1.500 per l’attuale beneficio.

Gestione cookie