Rosalia e Antonio, l’ultimo abbraccio al piccolo Andrea morto a Sharm: centinaia di persone al funerale

Centinaia di persone si sono ritrovate per dare l’ultimo saluto ad Andrea Mirabile, il bambino di 6 anni ucciso da un’intossicazione alimentare in un resort di Sharm el sheikh.

Si sono tenuti questa mattina a Palermo i funerali del bimbo morto il 2 luglio in Egitto, mentre si trovava in vacanza con i genitori. La piccola bara bianca è stata portata a spalla all’interno della Chiesa di San Basilio nel silenzio dei presenti.

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Rosalia e Antonio, l’ultimo abbraccio al piccolo Andrea morto a Sharm: centinaia di persone al funerale

Un dramma che non ha ancora trovato una spiegazione ma che ha sconvolto tutti coloro che conoscevano i genitori di Andrea, Antonio Mirabile e Rosalia Manosperti, incinta di 5 mesi. A celebrare la messa oltre a Giuseppe Di Giovanni, sacerdote amico di famiglia, anche Don Luciano Ficano: “Avete un bambino che sta per nascere, e dategli tanto amore. Non sentitevi in colpa, ha detto il sacerdote durante la sua omelia. “Non verrà mai meno in voi la presenza di Dio. Questo peso che la vita vi ha messo addosso non lo porterete da soli perché Andrea sarà sempre con voi”. Antonio e Rosalia sono rimasti in silenzio accanto alla bara e a una foto del bambino. Poi, all’uscita del feretro dalla chiesa centinaia di palloncini bianchi si sono alzati in cielo.

Bimbo morto a Sharm, oggi i funerali a Palermo. Il parroco: “Andrea ci insegna la solidarietà”

Davvero toccante l’omelia del parroco durante le esequie: “In tanti ci siamo chiesti guardando questa piccola bara bianca, ‘ma perché Dio non se ne è preso cura?’. In questo momento non troviamo risposte, ma sappiamo che Dio sta dalla nostra parte. Ci sono eventi che contrastano con la nostra volontà e che possono generare sgomento, le parole di Don Luciano Ficano.

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Bimbo morto a Sharm, oggi i funerali a Palermo. Il parroco: “Andrea ci insegna la solidarietà”

“Quante cose ci insegna Andrea qui in mezzo a noi, ha risvegliato in noi la solidarietà. Avevamo altri impegni oggi, eppure siamo qui. Andrea ci sta insegnando che essere solidali è più importanti di fare altro, riempie il cuore. Stamattina Andrea vi sta facendo una richiesta, di metterlo come sigillo nel cuore. Vi sta chiedendo di portarlo sempre con voi”, ha aggiunto.

“Auspichiamo che la giustizia umana faccia il suo corso, noi pretendiamo la verità, ha detto durante l’omelia Don Giuseppe Di Giovanni. Ora toccherà ai magistrati palermitani che indagano sulla vicenda dare una risposta a questa richiesta.