Victoria Beckham, quando il body shaming era prassi | La scottante rivelazione anni dopo il parto

Victoria Beckham ritorna a parlare di sé e del body shaming ricordando un fatto sconcertante accadutole anni fa dopo il parto. “In una trasmissione tv mi è successa una cosa che ora farebbe inorridire tutti”

L’elogio di Victoria Beckham alla positività del corpo delle donne che celebrano e apprezzano il loro aspetto è di poche settimane fa. Così ritorna a parlare del body shaming e lo fa in prima persona.

Victoria Beckham
Victoria Beckham, vi racconto la mia esperienza di body shaming (Immagine rete)

Durante un’intervista rilasciata a Vogue Australia, l’ex Spice girl, racconta la sua avventura dopo aver partorito il figlio Brooklyn e quello che ha subito dai media sulla sua forma fisica post-parto. “Erano gli anni ’90, oggi quell’atteggiamento non sarebbe più tollerato”.

Victoria Beckham, ritorna a parlare del body shaming | Prima era la prassi

Per fortuna siamo nel 2022 perché ciò che è successo a Victoria Beckham negli anni ’90 a seguito del parto oggi non sarebbe assolutamente tollerato.

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Victoria Beckham, ritorna a parlare di body shaming (Immagine @instagram)

Intervistata da Vogue Australia Victoria ritorna a parlare del corpo delle donne e della body positivity, che rende la donna finalmente libera e sicura di mostrarsi come meglio crede. Nel farlo, l’ex cantante inglese parla della sua esperienza personale raccontando un episodio “strano” di cui è stata vittima alla fine degli anni ’90.

Così Victoria ricorda quel giorno quando è stata costretta a pesarsi in diretta televisiva solo due mesi dopo la nascita del figlio Brooklyn. L’obiettivo era “attestare” la sua perdita di peso dopo il parto. Come riporta Elle, i ricordi di Posh Spice sono ancora molto vividi sul fatto accaduto.

“Molti anni fa sono stata ospite di uno show televisivo con Chris Evans. Avevo appena avuto Brooklyn e subito dopo avevo perso molto peso. È successo anche a mia madre dopo le sue gravidanze, non significa avere un disturbo alimentare. Ma lui mi ha fatto salire su una bilancia. Riuscite ad immaginare una cosa del genere al giorno d’oggi?. Il corpo delle donne sempre sotto osservazione, metro di giudizio, motivo di discriminazione. Sulla stampa sono stata “Porky Posh” e Skeletal Posh”. Appena è nato mio figlio, è stata pubblicata una foto che indicava ogni parte del mio corpo su cui dovevo concentrarmi per perdere peso”.

Ed è così, raccontando la sua esperienza che Victoria parla – di nuovo – del body shaming e di come, oggi, sui social si è sempre “troppo”: troppo grasse o troppo magre, troppo in un modo o troppo nell’altro. Insomma, sempre sotto una gigantesca lente d’ingrandimento dove l’argomento principale è quanto misura il girovita e che taglia di seno si ha. Anche se i canoni di bellezza sono in continua evoluzione, la strada da percorrere è davvero ancora lunga.

Quindi, non è certo sapere di avere la taglia giusta che rende la vita degna di essere vissuta, bensì sapere cosa stai facendo di davvero importante per essere felice nei tuoi vestiti, al di là della taglia che si indossa.