Alpini caso molestie, Vittorio Feltri parole pesanti | L’opinione indigna

Della notizia del raduno nazionale degli Alpini e della piega che ha preso quest’anno se ne è discusso molto e Vittorio Feltri dice la sua con parole pesanti. Normalmente, gli alpini sono considerati dall’opinione pubblica come gente corretta che gode di simpatia popolare. Ma non questa volta e la colpa è del “femminismo beota che ha toccato il fondo”

Da sempre considerata una manifestazione pacata, semplice e patriottica quella che ogni anno muove migliaia di Alpini a radunarsi. Quest’anno, però, le cose sono andate in modo un po’ diverso quando, al termine delle sfilate di rito è scoppiata una polemica fomentata da alcune femministe.

Alpini vittorio feltri
Alpini e il caso delle molestie, Vittorio Feltri dice la sua opinione (Ansa)

L’accusa rivolta dalle femministe agli Alpini è pesante: ex militari si sono resi protagonisti di episodi molesti e di violenze nei confronti di alcune ragazze. A detta delle donne, i fatti “violenti” sarebbero centinaia. Poi però le indagini hanno scoperto che (ad oggi) esiste solo una denuncia formale presentata da una ragazza. Se così fosse, allora è inopportuno accusare migliaia di alpini di comportamenti scorretti nei confronti di diverse donne. Questa è l’opinione del direttore di Libero, Vittorio Feltri che ha esposto il suo parere in merito alla vicenda “scabrosa” che circola da settimane.

Alpini e il caso molestie, Vittori Feltri dice la sua sul “femminismo beota”

Come si legge sul quotidiano Libero, il direttore, Vittorio Feltri esprime il suo punto di vista in merito alla vicenda delle femministe che hanno accusato gli Alpini di molestie verbali a sfondo sessuale durante il raduno nazionale:

Alpini caso molestie
Alpini e il caso di molestie, Vittorio Feltri usa parole pesanti sul femminismo (Ansa)

“Suppongo che varie Penne nere camminando per le strade di Rimini quel giorno si siano lasciate andare ad espressioni poco eleganti dedicate alle passanti. Che, per quanto triviale, non può essere considerata una molestia, al massimo un complimento pesante meritevole di una condanna verbale, non certo penale come auspicano le sacerdotesse delle pari opportunità. Gli alpini, per altro, pur essendo talvolta un po’ rozzi sono noti per la loro generosità. Sono sempre i primi a intervenire qualora ci sia una calamità”. 

Feltri continua snocciolando la sua opinione: “Adesso le tardofemministe da strapazzo insultano gli alpini e li spacciano per molestatori seriali. Ora se un alpino rivolge a una fanciulla una frase cafona, questi viene denunciato non alla magistratura, bensì sui giornali. Evidentemente il femminismo beota ha toccato il fondo”.