Parlamentare nei guai, beccato a vedere un video porno in aula | Lo scandalo imbarazza Londra

L’ennesimo scandalo a Westminister, questa volta ad essere nei guai è un parlamentare del partito conservatore. Ad aver denunciato l’uomo una collega che, imbarazzata, ha riferito quanto visto all’interno della Camera dei Comuni

Westminister si tinge nuovamente di rosso. Un nuovo scandalo ha colpito la sede del governo britannico. Un deputato del partito conservatore è stato accusato di aver guardato un video porno sul cellulare durante i lavori di una commissione parlamentare. Se l’atto sarà accertato come violazione al decoro istituzionale, il parlamentare rischia di perdere il suo seggio.

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Parlamentare nei guai, altro scandalo tinge di rosso il governo londinese (Pixabay)

A denunciare l’uomo una collega parlamentare che, vedendo ciò che stava facendo l’uomo si è rivolta ad alcuni colleghi.

Parlamentare nei guai, colto in “fragrante” mentre guardava video porno in aula | La denuncia della collega

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Mirror, a rivelare lo scandalo “bollente” sono stati alcuni colleghi del parlamentare. Il fatto è accaduto all’interno della Camera dei Comuni e ad essere denunciato è un deputato del partito conservatore che avrebbe osservato un filmato a luci rosse mentre si trovava accanto a una parlamentare.

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Westminister, parlamentare nei guai, beccato a vedere un video porno in aula (Pixabay)

La donna, scandalizzata, ha raccontato tutto ad alcuni colleghi di partito. Così lo stesso partito conservatore ha avviato una indagine interna sull’uomo, del quale rimangono ignote le generalità. In una nota divulgata dall’ufficio di disciplina interna del ministro capogruppo della maggioranza si legge:

“Questo comportamento è del tutto inaccettabile e verranno presi provvedimenti”.

Il parlamentare colto in fragrante, qualora fosse accertata la sua violazione al decoro interno dell’istituzione, rischia di perdere il suo seggio. Intanto la politica della tolleranza zero per i molti scandali che si susseguono a Westminister è sempre più alta.

Scandali a Governo, la lista “bollente” di Westminister

Lo scandalo recente balzato alle cronache non è il primo registrato a Westminister. La lista è lunga e sembra non fermarsi.

Solo mercoledì scorso, il premier Tory, incalzato da una domanda durante il Question Time rivoltagli dal leader dell’opposizione laburista Keir Starmer sul caso della sua vice, Angela Rayner, accusata di ricorrere a pose provocanti per distrarre i colleghi nelle fila dei banchi del governo, ha risposto: “Non c’è spazio per il sessismo e le molestie in Parlamento”.

La questione degli scandali a governo resta comunque al centro del dibattito politico. Secondo i media, sono 56 i deputati indagati per male condotta. Tra questi, tre sono esponenti dell’esecutivo conservatore e due del governo ombra laburista. Tutti accusati di diversi abusi a sfondo sessuale.

In merito agli scandali sollevati, Boris Johnson ha affermato l’intollerabilità delle molestie sessuali e che questi, se accertati devono portare a provvedimenti disciplinari e alla revoca del mandato per tutti coloro che ne sono responsabili.