Cesare Cremonini, quando all’Ariston poteva finirci da autore

Cesare Cremonini sarà superospite al Festival di Sanremo. L’annuncio arriva da Amadeus, ma il cantautore con l’Ariston ha un conto aperto.

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini superospite a Sanremo (Getty Images)

Non c’è Fiorello, almeno per ora, ma Amadeus lo “copia”. Il presentatore e Direttore Artistico della 72 edizione del Festival di Sanremo sembra essere stato influenzato – perchè contagiato di questi tempi sembra brutto – dallo showman siciliano: anche la trovata dei video divertenti, in collegamento con il TG1, per annunciare i superospiti, riconduce ai tempi dell’Edicola Fiore.

Quando siparietti del genere, con cantanti, attori e autori, erano all’ordine del giorno. Amadeus prende spunto aspettando il 1° Febbraio quando capiremo seriamente anche le intenzioni di Fiorello: ombra del Festival tra dubbi e supposizioni circa la propria presenza. Chi assicura di esserci, invece, è Cesare Cremonini: altro superospite, dopo l’annuncio di Checco Zalone, della kermesse canora. L’ex frontman dei Lunapop, tuttavia, con Sanremo ha un conto aperto.

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Cesare Cremonini a Sanremo, la prima volta con un conto in sospeso

Cremonini Cesare
Il cantautore all’Ariston (Getty Images)

Il cantautore all’Ariston poteva finirci come autore: quando Amadeus sottolinea che l’artista non ha mai varcato la soglia dell’Ariston ha ragione, ma trascura – sicuramente per esigenze narrative e di tempistica – un aneddoto che lo stesso cantautore ha rivelato raramente. Dobbiamo tornare indietro ai tempi della trasmissione “Victor Victoria”, con Victoria Cabello alla conduzione, per ricordarlo: in quel contesto Cremonini, che aveva la metà degli anni e del consenso di oggi, racconta come venne contattato da Gianni Morandi – ironia della sorte a Sanremo anche lui, ma con Jovanotti – perchè voleva un brano adatto alla kermesse ligure.

Correva l’anno 2007, il brano era Mondo. La canzone ancora non aveva questo titolo, era solo il frutto dell’ispirazione dell’autore che, stimolato e grato dalla telefonata, si mise subito al lavoro. Una volta finito il brano, lo fece ascoltare al suo braccio destro di allora, con cui collabora anche oggi e collaborava sin dai tempi dei Lunapop, “Ballo”: all’anagrafe Nicola Balestri, con cui ha condiviso alcuni dei suoi più grandi successi. Il bassista, non appena sentì il prodotto, prese a male parole il cantautore e amico.

“Ma sei scemo – mi disse così, Vicky – fai un brano del genere e lo dai a Morandi? Tienilo tu, fidati”. Il resto è storia: vale a dire un album dal titolo The Greatest Hits con il brano dentro. Oggi non possiamo fare a meno di sentirlo con la sua voce, ma quel progetto – diventato poi un cult – era destinato a un altro. Le strade traverse della musica, sempre e comunque degne di nota. Aspettando l’Ariston fra passato e presente con gli occhi sul futuro.