Novak Djokovic rompe il silenzio e ammette: “Durante l’intervista ero positivo, ma…”

Djokovic è stato momentaneamente ammesso all’ingresso in Australia e ne ha subito approfittato per allenarsi in vista degli Open. Adesso spuntano nuove dichiarazioni del tennista su Instagram: il campione rischia nuovi guai. 

Djokovic Covid Australia
Novak Djokovic rompe il silenzio e ammette: “Durante l’intervista ero positivo, ma…”

Novak Djokovic ha parlato su Instagram, rispondendo a diverse questioni legate alla positività al Covid-19. “Voglio chiarire la continua disinformazione riguardo le mie attività e gli eventi a cui ho partecipato dopo la mia positività al Covid a dicembre. Questa disinformazione va corretta, in particolare per l’interesse di tutti coloro che sono preoccupati per la mia presenza in Australia e per il dolore che sta provocando alla mia famiglia” ha commentato il tennista.

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Djokovic ha dichiarato inoltre di aver partecipato a una partita di basket a Belgrado lo scorso 14 dicembre. Dopo due giorni ha dichiarato di aver fatto un test antigenico rapido, risultato successivamente negativo, scegliendo successivamente anche un “test molecolare per sicurezza“.

Novak Djokovic fra Covid-19 e intervista durante positività

Djokovic Covid Australia
Novak Djokovic fra Covid-19 e intervista durante positività

Il giorno dopo essere risultato positivo Djokovic ha dichiarato di aver partecipato a un’intervista de L’Equipe. Il tennista ha voluto spiegare anche questo episodio sui social. “Mi sono sentito obbligato ad andare avanti perché non volevo deludere il giornalista, ma mi sono assicurato di restare a distanza di sicurezza e di indossare la mascherina, tranne quando mi è stata scattata una foto. Mentre tornavo a casa dopo il colloquio per isolarmi per il periodo richiesto riflettendoci, ho capito che il mio è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto rimandare l’appuntamento“, ha continuato il tennista.

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Altra spiegazione social viene fornita anche per la vicenda del modulo di ingresso in Australia nel quale l’agente non avrebbe spuntato la casella dei viaggi nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese. Djokovic era stato infatti a Belgrado nel periodo di Natale e il 2 gennaio a Marbella (Spagna). “La documentazione è stata presentata dal mio team. Il mio agente si scusa sinceramente per l’errore amministrativo nello spuntare la casella errata sul mio viaggio precedente all’arrivo in Australia“, ha concluso il tennista numero uno al mondo.

 

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