Vaccino Novavax, quando arriva e come funziona

Il nuovo vaccino Novavax arriverà a gennaio in Italia e potrà essere usato per le terze dosi. Ma soprattutto per le prime. Realizzato con una tecnologia diversa dagli altri, può rassicurare anche i No vax. Protegge anche da Omicron.

Vaccino Novavax, quando arriva e come funziona

In questi giorni di ansia per l’aumento esponenziale dei casi e per la diffusione della variante Omicron, l’arrivo di Novavax è accolta con molto entusiasmo. Il nuovo vaccino ha ricevuto il via libera dall’Aifa solo qualche giorno fa e sarà disponibile in Italia da gennaio. Il neo siero anti-Covid potrà essere usato per le terze dosi. Proprio la terza inoculazione, secondo i tecnici, è in grado di generare un aumento delle risposte immunitarie di 9,3 volte contro Omicron.

Il nuovo vaccino è realizzato con una tecnologia diversa da quelli di Pfizer e Moderna che sono a mRNA. E’, infatti, creato con proteine ricombinanti, cioè proteine del Covid coltivate in laboratorio. E dagli test funziona benissimo. L’altro vantaggio di questo nuovo siero è che non ha bisogno di temperature glaciali per essere conservato. Può essere conservato per mesi in un semplice frigorifero.

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Vaccino Novavax, quando arriva e come funziona. Testato su 50mila persone

Vaccino Novavax, quando arriva e come funziona. Testato su 50mila persone

Questa nuova metodologia potrà vincere la resistenza dei più accaniti No vax, quelli del “chissà come c’è dentro“. Quelli del “mi modifica il Dna“. Niente più scuse. Novavax è realizzato in modo “biologico“, senza interferenze genetiche. A testarlo sono state 50mila persone, di cui 30mila hanno davvero ricevuto Novavax e 20mila solo il placebo. È stato provato anche sugli anziani ed è emerso che l’efficacia si mantiene costante anche negli ultra 65enni.

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L’azienda Novavax ha comunicato proprio questa mattina i dati sull’efficacia del vaccino. “Assicura un’ampia reattività contro la variante Omicron e altre varianti circolanti di coronavirus già con il ciclo primario a 2 dosi. La risposta immunitaria è ulteriormente aumentata, poi, dopo una terza dose a 6 mesi”. Lo hanno fatto sapere gli scienziati che hanno lavorato al nuovo siero, che potrà, quindi, essere un ulteriore strumento per combattere la pandemia.

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