Amal Clooney e il suo nuovo taglio rétro: un omaggio agli anni ’70 firmato Dimitris Giannetos

Un’icona di stile che cambia passo senza perdere identità: il nuovo taglio di Amal Clooney guarda agli anni ’70 e li rende attuali, con quella leggerezza energica che fa venire voglia di spazzola, volume e libertà.

Amal Clooney sa usare i capelli come un linguaggio. Lo aveva fatto lo scorso autunno con un power cut netto, otto centimetri in meno e un messaggio chiaro: essenziale, deciso. Oggi torna a sorprendere con un look più morbido e scenografico. È una scelta che racconta un’altra sfumatura del suo carattere: professionale, sì, ma anche luminosa e giocosa.

Il punto non è solo “quanto” si taglia, ma “come”. E qui entra in scena il nome che firma la trasformazione: Dimitris Giannetos, hair stylist delle star, abituato a modellare volumi glamour senza rigidezze. Il risultato è un omaggio calibrato ai capelli anni ’70. Non un travestimento nostalgico, ma una traduzione contemporanea.

A metà tra l’iconica piega Farrah Fawcett e lo shag addolcito, ecco il cosiddetto taglio “a zampa d’elefante”. L’idea è semplice e furba: lunghezze medio-lunghe che si aprono verso l’esterno come una campana, scalatura a piuma che alleggerisce i lati, e una frangia a tendina che incornicia lo sguardo. In movimento, le punte disegnano una curva ampia, proprio come la linea svasata dei denim Seventies.

Il fascino sta nella piega. Serve un blowout arioso: spazzola tonda grande (45-55 mm), asciugatura “tirata” all’esterno sulle punte, rulli o spazzola calda per fissare l’onda. Prodotti? Mousse leggera e spray volumizzante alle radici, poi un velo di siero lucidante sulle lunghezze. Niente lacca pesante: il taglio vive di elasticità.

La parte informativa, per chi vuole provarci, sta tutta nelle proporzioni: Lunghezza: sotto la clavicola o poco oltre. Layer: progressivi, più corti davanti (sotto zigomo) per aprire il viso. Frangia: centrale e divisibile, con angoli smussati. Punte: direzionate verso l’esterno, mai “piastrate”.

Perfetto su capelli da lisci a mossi. Funziona su volumi medi; sui capelli finissimi, meglio una scalatura più prudente e supporto styling. Sta bene ai visi ovali e rotondi perché slancia; su lineamenti molto spigolosi, basta addolcire la frangia e mantenere più piene le lunghezze. Manutenzione? Spuntatina ogni 8 settimane e piega veloce anche a casa con rulli grandi. È pensato per chi vive tra riunioni e cene, senza passare due ore allo specchio.

Perché il taglio rétro di Amal parla al presente

Ci sono mode che ritornano perché rispondono a un bisogno concreto. Dopo stagioni di bob severi e linee grafiche, il desiderio è di volume morbido, movimento e femminilità non leziosa. Le ricerche sui social per blowout in stile anni ’70 sono in crescita da mesi; il trend è diffuso e riconoscibile. Amal lo intercetta con intelligenza: eleganza istituzionale davanti ai tribunali, leggerezza fuori orario. È un’estetica che comunica autorevolezza senza irrigidirsi.

Come raccontare se stessi con un taglio anni ’70

Un dettaglio pratico: concorda con il parrucchiere una “U” morbida sul dietro e chiedi layer che “scappano” sotto lo zigomo. Porta una foto di riferimento (anche di Amal Clooney) e specifica che vuoi punte esterne, non onde beach. Se non hai manualità, esistono spazzole ad aria calda che semplificano la piega in 10 minuti. Il segreto? Non fissare troppo. Lascia che i capelli si muovano. È lì che il taglio ti assomiglia.

La cosa bella di questo ritorno Seventies è che non impone un costume, ma un ritmo. Cammini e le punte aprono la strada. Ridi e la frangia accompagna lo sguardo. In fondo, che altro chiediamo a un taglio se non di seguirci senza addomesticarci? Magari la prossima volta che esci, prova a prendere il vento dalla parte giusta. Potrebbe bastare quello per sentirti, per un attimo, un po’ più tua. Con stile. Con sostanza. Con quel tocco di rétro che non passa mai.