Crisi Ucraina, la Nato: “Russia aumenta militari al confine”. La risposta di Mosca

Alta tensione al confine tra Russia e Ucraina. La Nato mette in guardia dai movimenti militari di Mosca al confine, a sua volta la Russia reagisce puntando l’indice su Washington.

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Crisi Ucraina, la Nato: “Russia aumenta militari al confine”. La risposta di Mosca

La Russia non starebbe fermando i movimenti militari alla frontiera con l’Ucraina. “L’ammassamento di truppe continua“, ha dichiarato Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, oggi nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il presidente della Romania, Nicolae Ciuca. Il leader dell’Alleanza atlantica ha poi aggiunto: “Faremo tutto il necessario per assicurare la sicurezza dei nostri alleati. Rimaniamo comunque pronti al dialogo per favorire la de-escalation“.

Stoltenberg ha poi teso una mano alla Russia. “Restiamo pronti per un dialogo significativo con la Russia e intendo convocare una nuova riunione del Consiglio Nato-Russia non appena possibile nel nuovo anno“, ha affermato. Per poi aggiungere in seguito di reputare ad ogni modo finita “l’era delle sfere di influenza“. La Nato continuerà inoltre “a sostenere il nostro stretto partner, l’Ucraina, politicamente e praticamente. Ci battiamo per la sua sovranità e integrità territoriale, nonché per il diritto di scegliere la sua strada“, ha sottolineato Stoltenberg.

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Russia: “Tensioni in Europa? Colpa di Washington”

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Russia: “Tensioni in Europa? Colpa di Washington”

Dal canto suo Mosca punta il dito sul comportamento degli Stati Uniti. Il ministro della difesa, Sergej Shoigu, ha affermato che Washington sta rafforzando la propria presenza ai confini orientali dell’Unione Europea, schierando 8mila soldati a rotazione sul fronte orientale. La paura del presidente Vladimir Putin sarebbe inoltre la possibilità che Washington armi l’Ucraina, spingendo quest’ultima a rioccupare territori strategici come la Penisola di Crimea, nelle mani russe dal 2014.

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Gli Stati Uniti sono responsabili delle tensioni in Europa. Siamo estremamente preoccupati dal dispiegamento di elementi del sistema globale di difesa antimissilistica degli Usa vicino alla Russia“, ha affermato l’ex membro del Kgb, ripreso dall’agenzia statale Tass. Putin ha espresso queste considerazioni nel corso di una riunione al Ministero della Difesa di Mosca, in cui ha anche ribadito la volontà di risolvere i problemi in corso con mezzi politici e diplomatici, e non militari. La Russia però “adotterà misure tecnico-militari adeguate e reagirà duramente a passi ostili” da parte di altre nazioni, ha ribadito Putin.

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