Variante Omicron, l’allarme di Moderna: “Vaccini meno efficaci”

Vaccini anti Covid meno efficaci contro la variante Omicron. La doccia gelata arriva direttamente dall’Amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel. Al Finacial Times, ha dichiarato che ci vorranno mesi prima che le cause farmaceutiche mettano a punto un vaccino specifico per la nuova variante.

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Variante Omicron, l’allarme di Moderna: “Vaccini meno efficaci”

Sull’efficacia degli attuali vaccini anti Covid contro la variante Omicron si sa ancora poco, ma le parole dell’Amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel non fanno ben sperare. In un’intervista rilasciata al Financial Times Bancel ha parlato di “calo sostanziale” della protezione. Ritiene che i vaccini esistenti siano molto meno efficaci contro Omicron e che serviranno mesi prima che le case farmaceutiche riescano a produrre nuovi vaccini specifici per la nuova variante.

“L’efficacia non può essere allo stesso livello avuto con la variante Delta a causa dell’elevato numero di mutazioni della proteina spike (quella utilizzata dal virus per infettare le cellule umane) e del rapido diffondersi del contagio del nuovo ceppo proveniente dal Sudafrica. Per questo motivo, suggerisce Bancel, è opportuno che i vaccini anti Covid attualmente disponibili vengano modificati il prossimo anno.

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Omicron, Bancel: “Possiamo avere miliardi di dosi entro l’estate”

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Omicron, Bancel: “Possiamo avere miliardi di dosi entro l’estate”

In un’intervista al Financial Timese l’Amministratore delegato di Moderna Stephane Bancel ha spiegato che il colosso farmaceutico sarà in grado di produrre tra i 2 e i 3 miliardi di dosi entro la fine del 2022. Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima. E’ matematicamente impossibile. Possiamo avere i miliardi di dosi entro l’estate? Sicuro”, afferma Bancel.

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Le parole dell’Amministratore delegato di Moderna iniziano a farsi sentire anche sul sistema economico. Affondando le borse asiatiche e facendo crollare il prezzo del petrolio. Tokyo ha chiuso in perdita dell’1,6% e Seul del 2,4%, Hong Kong del 2,6%. In calo anche i futures su Wall Street, con il Dow Jones che cede l’1,2% e quelli sull’Europa.

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