Via libera alla Manovra, pensioni e reddito di cittadinanza: cosa cambia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il Documento Programmatico di Bilancio. Definita la portata della manovra e la destinazione delle risorse. Stretta su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. 

Draghi
Mario Draghi

Via libera del Governo al Dpb, il Documento programmatico di bilancio. Approvato ieri e immediatamente inviato a Bruxelles. Ma non tutti i punti della Manovra sono stati chiariti tanto che il Disegno di Legge sarà approvato tra qualche giorno. In leggero ritardo rispetto al termine prefissato del 20 ottobre. Per il momento è stata definito il valore del provvedimento e la destinazione delle risorse. 23 miliardi di euro che saranno disponibili grazie ad una crescita del Pil superiore alle previsioni.

9 miliardi saranno destinati al fisco: 2, stanziati con la precedente Legge di Bilancio, più 7. Di questi 9 miliardi uno sarà utilizzato per tenere sotto controllo gli aumenti in bolletta di luce e gas. Passerà dal 22 al 10% l’Iva sugli assorbenti e saranno rimandate di un ulteriore anno la sugar e la plastic tax.

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Manovra, le riserve di Lega e Movimento 5 Stelle

Mario Draghi
Mario Draghi

Il mix di interventi contenuti nella manovra prevede un taglio dei prelievi su persone fisiche e imprese per circa 8 miliardi. Ma non tutti i nodi sono stati sciolti, a causa delle posizioni non sempre allineate dei partiti. Due le questioni ancora sul tavolo: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. La Lega, in particolar modo, si è opposta all’ipotesi proposta dal Ministro dell’Economia Daniele Franco di sostituire Quota 100. Che prevede la pensione anticipata se si hanno 62 anni e almeno 38 di contributi. La proposta sarebbe quella di rimpiazzarla con un pensionamento meno comodo: Quota 102 nel 2022 e Quota 104 nel 2023. Secco no del Ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, confermato successivamente in Consiglio dei Ministri. La battaglia politica continuerà fino alla approvazione della Legge di Bilancio.

Anche i 5 Stelle non sorridono. Poiché verrà tagliata la spesa prevista per il Reddito di Cittadinanza. Saranno introdotti criteri più stringenti per la sua concessione e il rafforzamento delle condizionalità allineerà la spesa in programma per il 2022 a quella del 2021.

Previsto inoltre lo stanziamento di 2 miliardi per vaccini e altri farmaci e altri 2 per il fondo sanitario.

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