Lazio-Roma, attivo il piano sicurezza: tutte le misure per la stracittadina, cosa cambia intorno allo stadio

Lazio-Roma, il Derby è sempre un appuntamento molto atteso. Per questo anche sul piano della sicurezza è importante essere preparati.

Lazio-Roma, un Derby da tutto esaurito. Le due squadre della Capitale si preparano a un appuntamento che per storia e tradizione sportiva è sempre molto atteso. Quest’anno, poi, in gioco non c’è solo la supremazia cittadina. Le due squadre sono chiamate a cambiare passo se vogliono ambire all’Europa che conta.

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Lazio-Roma, pronto il piano sicurezza (ANSA-Free.it)

Per questo tre punti oggi, sia da una parte che dall’altra, pesano più del solito. Massimo riserbo in campo e fuori, nessuna conferenza stampa pre-partita proprio per concentrarsi sul match. Gli allenatori hanno preferito rimandare l’appuntamento con i giornalisti, sintomo della tensione che si respira sugli spalti ma anche per le strade.

Lazio-Roma, Derby della Capitale fra spettacolo e sicurezza

Dal punto di vista cittadino c’è massima allerta, più di mille agenti saranno impiegati attorno allo stadio e nelle strade limitrofe per tenere d’occhio i tifosi. Gli schieramenti degli ultras hanno già dato disposizioni per quel che riguarda bandiere, striscioni e coreografie. Lo stesso hanno fatto le Forze dell’Ordine che hanno il compito di vigilare sulle dinamiche d’ingresso e uscita dall’impianto sportivo.

Polizia Lazio-Roma
Mille agenti in servizio per il Derby della Capitale (ANSA-Free.it)

Attenzione a quello che potrebbe accadere prima del fischio d’inizio, per questo sono già pronte le contromisure: controlli al massimo, anche su quel che viene introdotto all’interno dello stadio. Le linee guida sono quelle di massima intransigenza. Intervenire al primo movimento sospetto: attenzione agli zaini, alle borse e non solo. Assicurarsi di non permettere l’ingresso di oggetti contundenti e non solo. Inoltre, quest’anno c’è anche il rischio dell’allarme antiterrorismo: l’occhio sugli striscioni è particolarmente vigile a causa del timore dell’antisemitismo e non solo.

“Prove generali” in vista del Giubileo

Quello che sta succedendo in Palestina pervade anche le strade della Capitale e una parte dell’Italia. Lo sport come cassa di risonanza sociale, nel bene e nel male. Il fischio d’inizio del match è alle 18.00, anche questo per motivi di sicurezza. Nel frattempo, però, l’atmosfera è già calda.

Tutto è pronto, a parlare dovrà essere il campo, ma anche il feedback sulla sicurezza sarà importante in vista dei grandi eventi che ci saranno il prossimo anno. Il Giubileo si avvicina e, sul piano gestionale, il Derby della Capitale è una sorta di “prova generale” in vista del grande spettacolo.

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