Lite familiare finisce in tragedia: uccide la madre a colpi d’accetta e poi si suicida. Ferito anche il padre

Una lite familiare finisce in tragedia con la morte di due persone. Un 32enne uccide a colpi d’ascia la madre e ferisce il padre, poi si suicida. Il dramma nel Brindisino

La comunità di Latiano, paese in provincia di Brindisi, è ancora sotto shock per quanto accaduto in una casa di via Errico intorno le 17 del pomeriggio di ieri, martedì 24 ottobre 2023. Secondo una prima ricostruzione ci sarebbe stata una lite familiare tra un 32enne e i genitori.

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Lite familiare finisce in tragedia, uccide la madre con un’accetta e si suicida. Ferito anche il padre gravemente (ansa) free.it

Mirco De Milito impugna un’accetta e colpisce, al culmine di una discussione, la madre di 61 anni uccidendola. Il padre del 32enne, nell’intendo disperato di fermare il figlio è rimasto gravemente ferito ma è riuscito a divincolarsi e a chiedere aiuto ai vicini. È stato trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi, dove è ricoverato. Infine, il giovane si sarebbe suicidato.

Lite familiare finisce in tragedia nel Brindisino. Madre e figlio morti, padre ferito gravemente

Il 32enne Mirco De Milito avrebbe prima ucciso la madre a colpi d’ascia, poi avrebbe ferito anche il padre e in ultimo si sarebbe suicidato. La drammatica tragedia familiare è andata in scena poco prima delle 17 di ieri in via Errico, traversa di via Torre Santa Susanna a Latiano, nel Brindisino.

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Ospedale Perrino di Brindisi, lite familiare finisce in tragedia (ansa) free.it

Ancora non si conosce bene la dinamica dell’accaduto ma, molto probabilmente, la causa che ha portato il 32enne ad agire in modo così violento è riconducibile a malumori coi genitori. Mentre per la madre, Giuseppa Lamarina di 61 anni non c’è stato nulla da fare, il padre è riuscito a salvarsi, seppur è attualmente ricoverato in gravissime condizioni press il nosocomio di Brindisi.

Mirco, invece, dopo aver assassinato la mamma, ha deciso di togliersi la vita salendo al secondo piano della palazzina dove abitava con i genitori e gettandosi nel vuoto dal terrazzo. Sul posto, allertate dai vicini di casa, sono giunte diverse ambulanze nonché i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni che da ieri indagano sull’accaduto. Gli abitanti del comune di Latiano, paese di 15mila anime, è sconvolta. Il
sindaco, Cosimo Maiorano, come riporta La Repubblica, ha detto sulla famiglia De Milito: “Qui ci conosciamo tutti. Si tratta di gente semplice. Piangiamo due concittadini. Davanti a questi drammi bisogna solo stringersi al dolore dei familiari e restare in silenzio”.

La famiglia De Milito

Come riporta anche Leggo, l’amico dell’omicida-suicida, Mirco De Milito, ha descritto il 32enne come un “grande lavoratore. Davvero un bravo ragazzo, che però viveva un periodo difficile della sua vita. Non aveva cattive frequentazioni o vizi. Forse stava viveva uno stato depressivo in quest’ultimo periodo”. Secondo l’amico forse legato a dei risultati di alcuni accertamenti clinici fatti di recente. Infatti, la madre di Mirco, Giuseppa Lamarina era malata da tempo. La donna era stata per alcuni mesi ricoverata all’ospedale di Francavilla Fontana e poi trasferita per la riabilitazione in una struttura a Noci. A casa a Latiano era tornata da pochi giorni.

Mirco lavorava nello stabilimento G.E. Avio Aereo a Brindisi. Secondo fonti sindacali, dopo il cruento fatto di sangue avvenuto a Latiano sono state sospese alcune iniziative in programma per oggi dall’azienda brindisina dove lavorava il 32enne. I festeggiamenti per alcuni risultati aziendali raggiunti sono, dunque, stati sospesi. Il padre dell’omicida, invece, lavorava in campagna dopo anni di duro lavoro nel settore dell’edilizia. La moglie Giuseppa faceva la casalinga, una vita pacata, tormenta solo negli ultimi tempi, dai problemi di salute.

Nel frattempo è stata rinvenuta in strada l’arma del delitto, l’accetta usata dal 32enne per uccidere la madre 61enne e colpire il padre. L’ascia è stata sequestrata dagli uomini dell’Arma vicino via Errico. All’interno dell’appartamento i carabinieri stanno eseguendo tutti i rilievi del caso per ricostruire la tragedia accaduta. Allo stesso modo, attraverso diverse testimonianze, gli investigatori stanno cercando anche il movente che abbia spinto un ragazzo di 32 anni, apparentemente sereno e tranquillo, a commettere il brutale omicidio-suicidio.

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