Israele, uccisa al Rave: il padre trova il corpo della figlia con un’App. Morto anche il fidanzato

Il dolore immenso di un padre che trova il corpo della figlia senza vita in un’auto, uccisa al rave in Israele dai terroristi di Hamas. Danielle stava cercando di scappare con il fidanzato Noam

Si è messo alla ricerca della figlia 24enne nella speranza di ritrovarla viva e non fosse caduta preda dei miliziani di Hamas. Invece Eyal Waldman padre di Danielle mercoledì scorso ha saputo che tra le 260 vittime della strage al rave party di sabato c’era anche lei, l’amata figlia.

Israele Danielle e Noam
Israele, il padre trova la figlia morta in auto attraverso un Applicazione sul cellulare. il racconto (@facebook fratello della vittima) free.it

Il signor Waldman ha trovato il corpo di Danielle in una macchina, utilizzando l’App “trova il mio iPhone”. Trivellata di colpi la ragazza giaceva nella sua automobile. Era andata, quel giorno, al festival Nature insieme al suo fidanzato ignara di come sarebbe terminata la giornata e con essa la sua vita. Anche il fidanzato è stato trovato morto.

Danielle Waldman, trovata morta dal padre al rave in Israele. Il ritrovamento del corpo tramite un’App sul cellulare

Aveva 24 anni ed era israelo-americana Danielle Waldman, una delle 260 vittime dei miliziani di Hamas al rave party di sabato scorso in Israele. La ragazza aveva conosciuto il suo fidanzato, Noam Shai nell’esercito. I due stavano insieme da ormai sei anni e il loro sogno era quello di convolare a nozze.

Israele
Israele, padre trova la figlia morta in macchina, era andata al rave party con il fidanzato (@facebook) free.it

Dagli attacchi terroristici di Hamas al festival musicale Supernova di lei e del fidanzato si erano perse le tracce. Così il padre di Danielle, noto fondatore di una importante società di prodotti per computer, la Mellanox, ha deciso di cercare la figlia adottando la modalità “trova il mio IPhone” sul cellulare della giovane. Poche ore dopo l’uomo ha rintracciato il telefono cellulare di Danielle. La 24enne era in una Toyota bianca morta. Danielle al volante dell’auto stava cercando di sfuggire all’attacco terroristico insieme al fidanzato Noam.

Il corpo era trivellato di colpi di Kalashnikov. Come riporta lo stesso padre all’emittente israeliana i24NEWS: “I proiettili erano arrivati da due direzioni diverse. Dai bossoli che abbiamo trovato, c’erano almeno tre pistole che sparavano contro l’auto”. Il padre di Danielle ha poi raccontato dei due giovani morti: “Danielle era nata in California, negli Stati Uniti. Era la bambina più felice di sempre e tutti le volevano bene. Mentre il fidanzato Noam era cresciuto qui in Israele. Si erano conosciuti nell’esercito e hanno progettato di passare tutta la vita insieme. Sabato erano andati con migliaia di ragazzi per celebrare la vita, per celebrare l’amore e adesso sono morti”.

Il selfie dei fidanzati sopravvissuti all’attacco di Hamas

A differenza di Danielle e Noam, caduti sotto la barbarie dei terroristi di Hamas, Amit e Ziv ce l’hanno fatta. Quest’altra coppia di fidanzati, anche loro tra i partecipanti al rave party di sabato scorso, sono riusciti a salvarsi. A raccontarlo è la stessa protagonista, Amit che sui social pubblica il selfie che in queste ore sta facendo il giro del web. La coppia di fidanzati decide di scattarsi una foto proprio nel pieno dell’attacco terroristico.

Israele selfie
Israele, il selfie di una coppia di fidanzati al rave party (ansa) free.it

L’obiettivo era lasciare un messaggio chiaro nel caso le cose si fossero evolute nel peggiore dei modi: “Se moriamo, almeno sapranno che ci siamo amati”. Ma i due non sono morti e ora la ragazza racconta quei momenti incredibili vissuti: “Siamo corsi nei campi. Sentivo i proiettili fischiare accanto a noi, la gente cadeva e i f***i terroristi dietro di noi. Quando ti ho detto che avevo forza, tu mi hai detto che non avevamo scelta e che dovevamo continuare. Non avevo mai saputo che rumore facesse il fischio di una pistola.

L’idea di fare un selfie è venuta proprio al fidanzato di Amit. Come riporta anche il Messaggero, la ragazza dice: “Ci siamo nascosti nei cespugli e hai deciso di fare un selfie, mi sono quasi arrabbiata perché non capivo. Ma poi ho compreso che almeno se fossimo morti la nostra famiglia avrebbe saputo che ci siamo amati fino all’ultimo istante. Mi hai protetto con il tuo corpo”.

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