Pensioni, Quota 103 riceve l’ok: taglio assegni più alti. Tutte le novità

Scostamento di bilancio approvato dal Governo Meloni: Camera e Senato hanno di fatto confermato Quota 103. 

Il Governo ha previsto che la prossima Legge di bilancio dovrebbe avere un valore di circa 22-23 miliardi di euro. Ciò potrebbe però essere destinato ad aumentare, specialmente viste le guerre in Ucraina e Israele.

Pensioni Quota 103
Quota 103 e pensioni, cosa è previsto e quali sono le novità (Immagine Rete)

Il quadro internazionale è un altro aspetto su cui fare grande attenzione, ma non è l’unico al momento da valutare. Intanto l’agenzia di rating Fitch ha spiegato che i numeri della Nota di aggiornamento di economia e finanza (Nadef) evidenziano “un allenamento della politica di bilancio rispetto agli obiettivi precedenti“. Il prossimo 10 novembre l’agenzia rivedrà il giudizio sull’Italia.

Confermata Quota 103, tutte le novità

Il Fondo monetario internazionale ha chiesto intanto al Governo italiano di ridurre ulteriormente il debito. FMI ha suggerito di attuare delle riforme che aumenti la crescita economica e che al tempo stesso porti degli aggiustamenti di bilancio maggiormente ambiziosi. Previsto anche un piano di privatizzazioni che varranno 20 miliardi nei prossimi tre anni.

E proprio quanto approvato da Camera e Senato ha ottenuto l’ok dai partiti di maggioranza: l’opposizione ha votato contro. Lo scostamento di bilancio deve passare alle Camere, per obbligo di legge, nel pieno rispetto dell’articolo 81. Aumentare il deficit rappresenta una deroga che, però, va motivata con particolari circostanze.

Pensioni Quota 103
Pensioni e Quota 103 confermata, adesso arrivano importanti novità: cosa è previsto con la prossima Legge di bilancio (Immagine Rete)

Sul fronte pensioni, invece, confermata per il 2024 la formula di uscita anticipata dal lavoro come Quota 103. Sarà possibile lasciare il lavoro con 62 anni d’età e 41 di contributi, nonché rafforzare l’Ape sociale. In ottica risparmi sulla spesa, però, il ministro Giancarlo Giorgetti ha scelto di rispettare l’obiettivo dei due miliardi da ricavare direttamente dai bilanci dei vari ministeri.

Con questa somma – pari a circa 15,7 miliardi – il Governo ha intenzione di confermare per il 2024 la riduzione contributiva per i dipendenti con reddito fino a 35mila euro annui, nonché per sostenere guerra in Ucraina e altri eventi improvvisi. Il Governo Meloni sta intanto cercando di finanziare la manovra di rinnovo di Quota 103, così da permettere ad alcuni lavoratori di andare in pensione. I proventi potrebbero di fatto arrivare direttamente dal taglio degli assegni più alti.

Le altre misure

Prevista in questo caso anche la riduzione dell’Irpef, misure di sostegno in favore delle famiglie, risorse per rinnovare contratti pubblici e altre risorse.

Ma sono in programma altre misure per assicurare entrate maggiori. In primo luogo c’è infatti l’idea di avviare la mininum tax per le imprese che prenderà piede dal primo gennaio 2024, volgendo particolare attenzione alle multinazionali.

Pensioni
Pensioni e conferma di Quota 103, taglio agli assegni più alti: tutte le novità (Immagine Rete)

Un miliardo potrebbe arrivare dalla revisione delle agevolazioni fiscali, probabilmente con un tetto alla fruizione per i contribuenti che beneficiano dei redditi più altri. Altri 2-3 miliardi si potrebbero invece recuperare dal gettito aggiuntivo. E proprio durante l’audizione per analizzare la Nadef del 2023, infatti, il ministro dell’Economia italiano si è espresso sulla delicata questione, relativa alla prossima Legge di bilancio e al Nadef.

Nadef e bilancio rispettano linee di prudenza contabile e realismo politico. Obiettivi e priorità sono sostegno ai redditi medio bassi e sostegno natalità“, ha ribadito Giorgetti. 

Sono diversi i fattori che condizionano, in negativo, le prospettive dell’economia mondiale. Se da un lato le politiche restrittive perseguite dalle maggiori banche centrali stanno riuscendo a riportare, seppure con intensità diversa, l’inflazione verso livelli più contenuti ma ancora superiori ai loro obiettivi, dall’altro la domanda aggregata è compressa da condizioni di finanziamento più restrittive“, ha concluso il ministro dell’Economia.

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