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40 bambini uccisi, alcuni decapitati dai terroristi di Hamas: nuovo massacro nel Kibbutz di Kfar Aza

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Alessandro Artuso

La guerra fra Israele e Hamas mostra il suo volto più cruento: si parla di 40 bimbi uccisi e decapitati dai terroristi. La notizia sconvolge. 

Il generale Itai Veruv fa parte dell’esercito israeliano e ha parlato di una tragedia senza eguali. “Non è una guerra, non è un campo di battaglia. È un massacro“, ha spiegato mentre ha parlato con gli organi di stampa delle atrocità scoperte.

Soldati israeliani vicino al kibbutz di Kfar Aza: l’orrore appena entrati nella struttura (ANSA)

L’orrore è testimoniato da alcune scene terrificanti che avrebbero sconvolto chi le ha viste con i propri occhi. Il massacro del kibbutz di Kfar Aza è una delle atrocità emerse di recente.

L’atrocità durante la guerra

Secondo alcune testimonianze, riportate fra l’altro da Nicole Zedek di i24News, ci sarebbero una quarantina di minorenni senza vita. “Si vedono bambini, le loro madri, i loro padri. Nelle loro stanze da letto, nelle stanze dove pensavano di essere al sicuro. Si vede come sono stati uccisi. È qualcosa che pensavamo di poter solo immaginare, dai racconti dei nostri nonni, sui pogrom in Europa. Non pensavamo di poter rivedere certe scene, oggi. Non ho mai visto niente di simile“, ribadisce.

Zedek cita fonti militari che sono presenti direttamente sul posto. “Alcuni di loro non hanno più la testa. Fatta saltare da colpi d’arma da fuoco esplosi da vicino. O mozzata. È un orrore inimmaginabile“, commenta.


E anche Nic Robertson, editore internazionale diplomatico della CNN, ha parlato in un video in cui sono presenti “corpi ovunque: uomini, donne, bambini. Con le mani legate, colpiti da armi da fuoco, fatti oggetti di esecuzioni, decapitati“.

Attualmente l’ingresso a Kfar Aza è stato consentito soltanto tre giorni dopo l’attacco di Hamas, scattato lo scorso 7 ottobre, proprio mentre le forze israeliane stanno portando via i corpi delle vittime.


Nel frattempo il ritardo nel recupero delle salme continua senza sosta. Tante le persone crivellate di colpi, alcuni dei quali bruciati. Secondo l’Organizzazione non governativa Zaka, sarebbero circa 200 le persone uccise. Anche ai lati delle strade ci sarebbero corpi sparsi ovunque, con tanto di fumo che fuoriesce da alcune abitazioni.

Reuters ha parlato delle case del kibbutz che sono state bruciate. “Raccontate al mondo quello che avete visto qui“, ha detto un soldato israeliano, urlando ad un cronista dell’agenzia.

I racconti

I24News ha parlato di orrori inimmaginabili. Fra le vittime dell’attacco di Hamas ci sono neonati e bambini piccoli, alcuni dei quali decapitati.

Non è una guerra, non è un campo di battaglia: vedi i bambini, la madre, il padre, nelle loro camere da letto, e come i terroristi li hanno uccisi. È un massacro, un atto di terrorismo, qualcosa che non ho mai visto nella mia vita, che hanno visto i nostri nonni nei ‘pogrom’ ma non nella storia attuale“, si legge i24News.

Israele, due italiani dispersi: Tajani, forse probabili ostaggi di Hamas (ANSA)

A distanza di tre giorni dall’attacco – per la prima volta-  l’esercito d’Israele ha concesso ai media di entrare in un kibbutz, precisamente quello di Kfar Aza. Fra le vittime ci sarebbero una quarantina di neonati e bambini, alcuni dei quali con la testa tagliata.

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