Stupro di gruppo Caivano, due cugine 13enni violentate dal branco. Arrestato solo uno dei sei aggressori

Ennesimo caso di stupro di gruppo. Questa volta a subire le violenze sono due cugine minorenni di Caivano. Il branco, sei ragazzi di cui solo uno maggiorenne, si sono avventate sulle due vittime più volte

Un orrore che si ripresenta a distanza di qualche settimana dai fatti di Palermo. L’ennesimo caso di violenza sessuale da parte di un gruppo di sei ragazzi, cinque dei quali minorenni, hanno abusato due cugine di appena 13 anni.

stupro di gruppo
Stupro di gruppo a Caivano, due cuginette di 13 anni violentate dal branco. Sei ragazzi sotto accusa (ansa) free.it

Violentate più volte in un capannone abbandonato nei pressi di una zona degradata del Parco Verde di Caivano. Le due vittime sono state abusate senza alcuna pietà da un branco di adolescenti. Arrestato solo il maggiorenne del gruppo, un 19enne ora rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Stupro di gruppo Caivano. L’abuso su due 13enni da parte di 6 ragazzi

In questa scioccante storia sia le vittime che i loro carnefici sono tutti adolescenti, tranne uno che dopo la denuncia delle famiglie delle due 13enni ai carabinieri della compagnia di Caivano, ora è in carcere a Poggioreale.

Violenza sessuale Genova
Violenza sessuale di gruppo, foto Ansa repertorio.

Ieri mattina, giovedì 24 agosto, il Tribunale per i minorenni ha confermato la permanenza delle due adolescenti vittime di stupro in una casa famiglia nell’hinterland napoletano dove, nei giorni successivi alle violenze subite, erano state trasferite. L’abuso sessuale subito dalle due cuginette risale alla prima settimana di luglio quando intorno alle 19 di sera, le due ragazzine vengono attirate con l’inganno in un capannone dismesso.

Uno degli avvocati che segue le famiglie delle due vittime, ha dichiarato, come riporta stamani il Messaggero: “Le hanno convinte a seguirli con la scusa che lì avrebbero potuto giocare senza essere disturbati. Purtroppo il gioco si è trasformato ben presto in tragedia. Erano almeno sei, forse anche di più dal racconto delle vittime: gli inquirenti sono ancora al lavoro per accertare fatti e dinamiche, temo che possano venire fuori altri orrori”. Ora bisognerà capire quali provvedimenti saranno presi in relazione all’età dei 5 aggressori minorenni. Al momento gli investigatori hanno sequestrato i cellulari dei sei ragazzi.

Le indagini

Le due vittime 13enni dopo aver raccontato l’orrenda vicenda sono state visitate prima all’ospedale Santobono e poi al Cardarelli di Napoli. Ai medici hanno confermato il racconto osceno degli abusi subiti ma non solo. Dopo l’interrogatorio alle due giovani, la Procura del tribunale per i minorenni ha redatto una nota nel quale si legge che “circa due o tre mesi fa, la ragazza non ricorda esattamente la data, un ragazzo di diciannove anni a lei noto la conduceva in una casa abbandonata in un parco e, dopo averla minacciata, la obbligava ad abbassarsi i pantaloni e lo slip e la costringeva ad avere un rapporto contro la sua volontà”.

Il verbale degli specialisti, come riporta sempre il quotidiano, continua dicendo che le ragazze “erano e sono esposte nell’ambiente familiare a grave pregiudizio e pericolo per l’incolumità psico-fisica. Emerge dagli atti che sono state vittime di gravi abusi sessuali da parte di un gruppo di coetanei”. Da qui l’allontanamento da parte dei servizi sociali dal parco verde di Caivano,  luogo di degrado e assoluta povertà.

Ma in merito all’allontanamento ritenuto fondamentale dagli assistenti sociali, il legale delle due famiglie, l’avvocato Pisani, ha sottolineato: “Inutile sottrarre due ragazzine alle famiglie quando ne restano tante in condizioni drammatiche. Così all’aggressione si aggiunge anche il dolore del distacco. Lo Stato farebbe bene a occuparsi delle periferie abbandonate ma soprattutto dei diritti dei bambini. Bisogna intervenire con forza  contrastando lo spaccio in zone malfamate come questa del parco Verde, offrendo alternative alle famiglie sane penalizzate dall’assenza delle istituzioni”.

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