14enne travolto e ucciso da un’auto, il piccolo Chris voleva fare il calciatore: la dinamica dell’incidente

Ucciso da un’auto pirata in seguito fuggita dopo aver travolto un ragazzino di 13 anni: caccia al pirata dalla strada che ha travolto ed è successivamente fuggito dopo l’impatto con Chris Abom. 

Chris Abom avrebbe dovuto compiere 14 anni il prossimo mese di settembre, ma il suo destino è stato fatale. Il ragazzo è stato colpito a morte da un’autovettura privata che lo ha travolto nella tarda serata di lunedì 31 luglio.

Ambulanza
Ambulanza soccorre Chris Obeng, ma il bambino muore in ospedale dopo il terribile impatto (Immagine Rete)

La tragedia si è consumata lungo la Provinciale 12 dell’Aquilio, precisamente a San Vito di Negrar (Verona). Il ragazzino è morto a causa di una vettura fuggita dopo l’impatto mortale avvenuto poco prima della mezzanotte.

Cosa è accaduto

La polizia stradale ha effettuato tutti i rilievi del caso, cercando anche ulteriore materiale video, tramite il sistema di videosorveglianza di zona, nel tentativo di scoprire quanto accaduto. Lo schianto è stato fatale e per il piccolo non si è potuto fare altro che constatare il decesso.

Durante il cammino sarebbe sopraggiunta una vettura che lo ha investito in pieno. Chris Obeng è stato sbalzato sull’asfalto, rimanendo esanime, la vettura si sarebbe invece allontanata, senza prestare alcun soccorso.

Carabinieri
Indagini dei carabinieri per la morte del piccolo Chris investito da una vettura mentre si trovava per strada (ANSA)

Da ricostruire l’esatta dinamica della tragedia che è costata la vita al piccolo di quasi 14 anni. Devastante l’impatto lungo il rettilineo su via San Vito, un’arteria che passa dal paese della provincia di Verona. Secondo le prime informazioni raccolte, il giovane sarebbe stato travolto dalla vita mentre camminava sulla strada. Il mezzo non si sarebbe fermato – senza prendersi cura del bambino – abbandonando il luogo dell’incidente.

L’arrivo dei soccorsi è avvenuto successivamente, mediante la segnalazione di altre persone, in seguito il ricovero in gravissime condizioni presso l’ospedale di Borgo Trento. Purtroppo per Chris non c’è stato nulla da fare: il ragazzino è spirato dopo alcune ore dal ricovero presso il nosocomio locale.

I sogni nel cassetto

E pensare che il giovane Chris Obeng aveva un grande sogno e cioè quello di fare da grande il calciatore. Quattordici anni da compiere a settembre, un destino fatale gli ha invece tolto ogni sogno. La vettura pirata lo ha travolto e nessuno dei presenti a bordo del mezzo si sarebbe prestato a soccorrere il piccolo.

Non si sa al momento se vi fosse più di una persona a bordo, sul caso indaga infatti la polizia stradale che ha effettuato rilievi. Fondamentali saranno in questo caso anche le immagini del sistema di videosorveglianza di zona.

Ambulanza
Arrivo dell’ambulanza, ma Chris Obeng è morto subito dopo l’arrivo in ospedale (ANSA)

Il 13enne era tesserato alla Figc e giocava in una squadre giovanile del Negrar, formazione che milita nel campionato di Terza categoria. La tragedia ha colpito la famiglia di Chris: suo padre (operaio) e sua madre erano giunti in Italia da una ventina d’anno. Qui era nato il 13enne e anche gli altri due figli (un maschio e una femmina).

Sui social non mancano i messaggi di tristezza e di grande commozione per la perdita del bambino. Una delle immagini diventate virali lo mostra con un completo rosso e azzurro mentre corre dietro ad un pallone. Un sogno svanito nel nulla, è bastato un pirata della strada per spezzare tutto. Ecco una delle dediche social riportate su Facebook che riguardano il giovane Chris Abom.

Il messaggio di Zaia

Luca Zaia è il presidente della Regione Veneto che ha commentato la triste vicenda che ha coinvolto il piccolo Chris Abom. “Un’altra tragedia inaccettabile, un’altra giovane vita stroncata da un pirata della strada, che mi auguro sia individuato al più presto“, spiega.

Alla famiglia, ai suoi amici, a tutti coloro che hanno voluto bene a questa giovane vita stroncata mentre sbocciava rivolgo il mio più addolorato cordoglio“, conclude il presidente veneto.

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