Omicidio Giulia Tramontano, perché ci sono dubbi sulla dinamica del delitto e sulla madre di Impagnatiello

Nelle indagini sull’omicidio di Giulia Tramontano molti sono i dubbi sulla dinamica dei fatti accaduti la sera delitto ma anche sulla madre di Alessandro Impagniatiello

Intervistata a La Vita in diretta, la madre di Impagniatiello, Sabina Paulis, riferendosi alla morte della 29enne Giulia Tramontano, ha definito il figlio reo confesso, di essere “un mostro”, aggiungendo anche che il 30enne “deve dire tutta la verità”. Ma oggi, La Stampa, svela i dubbi che sono nati nelle indagini investigative proprio sulla madre del barman.

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Omicidio Giulia Tramontano, i dubbi degli investigatori sulla dinamica del delitto (ansa) free.it

La 54enne è entrata per prima nell’appartamento di Senago, nel Milanese, dove la coppia viveva usando il suo mazzo di chiavi. Inoltre avrebbe anche accompagnato il figlio in un bar per richiedere le immagini delle telecamere. Anche se Impagniatiello continua a sostenere di aver fatto tutto da solo, sulla ricostruzione dei fatti qualcosa non torna.

Sabina ha cresciuto il figlio Alessandro da sola non avendo rapporti con l’ex marito e padre del 30enne. Sentita dagli investigatori lunedì scorso quando ancora il killer non aveva confessato, la donna ha riferito di sapere dell’altra fidanzata del figlio, asserendo che fosse stata la stessa Giulia ad averle mostrato i messaggi della 23enne.

I dubbi degli investigatori sull’omicidio di Giulia Tramontano: cosa c’è che non torna

Sabina Paulis, riporta il quotidiano La Stampa, racconta che dopo che la nuora Giulia le aveva mostrato le conversazioni dell’altra donna di Alessandro, aveva deciso di accompagnare la 29enne al bar dove lavorava il figlio ma poi, alla fine, la 54enne lascia Giulia alla fermata della metropolitana. Infine, al ritorno dal locale Armani, è stata sempre Sabina a riaccompagnare la donna a casa.

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Omicidio Giulia Tramontano, Alessandro Impagniatiello al lavoro. I dubbi degli investigatori (ansa) free.it

“Le ho chiesto se voleva venire a dormire da me, in modo da staccarsi da Alessandro, ma lei si è rifiutata”. La madre del 30enne chiede a Tramontano di tenerla informata su tutto. “Speravo che Giulia mi contattasse anche solo per sfogarsi. Per questo tenevo d’occhio i suoi accessi su Whatsapp”. Ma dai tabulati telefonici non è emerso alcun contatto con il figlio Alessandro.

Alcuni elementi analizzati dagli investigatori non quadrano con la confessione rilasciata da Impagniatiello. Anzitutto, il 30enne aveva detto davanti al Gip, inizialmente, di aver accoltellato la fidanzata dopo che lei si era ferita con il coltello. Ma dai rilievi del Ris sulle traiettorie degli schizzi di sangue la dinamica sembra raccontare un’altra storia.

La dinamica del delitto: gli elementi che non tornano

Alessandro Impagniatiello avrebbe aggredito Giulia alle spalle quando lei era in sala. Prima una coltellata alla gola. Questa le avrebbe impedito di urlare e chiedere aiuto. Successivamente gli altri colpi.

Per i pubblici ministeri Letizia Mannella e Alessia Menegazzo il comportamento del 30enne è la conferma che è “in grado di mentire ripetutamente e di cambiare più volte versione dei fatti”. Nelle prime indagini degli investigatori è stata trovata in casa anche una latta di benzina. Ora gli investigatori attraverso il codice a barra proveranno a risalire al giorno esatto dell’acquisto.

Nell’autopsia si è trovato il principio attivo del topicida trovato in casa della coppia. Che secondo Impagnatiello serviva al lavoro. Dalle analisi effettuate ieri nell’abitazione di Senago, gli inquirenti hanno confermato che il delitto è avvenuto nel soggiorno e la vasca è stata trovata bruciata in diversi punti. Questo ultimo elemento è fondamentale per l’aggravante della premeditazione, al momento esclusa dai magistrati, perché quel sabato sera, prima che Tramontano rientrasse in casa, il fidanzato Alessandro aveva cercato on line “ceramica bruciata vasca da bagno”. Quando in casa sono giunti gli investigatori, però, nella vasca da bagno tutto era perfettamente pulito. Solo grazie al luminol sono state poi rinvenute le tracce.

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