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Facebook nei guai, a rischio la privacy degli utenti. Multa da 1,3 miliardi di dollari

Published by
Maria Teresa Bianco

Facebook è stata sanzionata dall’Unione europea con una multa da 1,3 miliardi di dollari. La motivazione: “Non protegge i dati personali degli utenti”

Mark Zuckerberg finisce ancora in guai salati per la multa da 1,3 miliardi di dollari recapitata dall’Unione europea. Facebook, secondo la sanzione, non proteggerebbe la privacy dei suoi utenti.

Multa salata per Facebook, 1,3 miliardi di dollari per aver violato la privacy degli utenti (Ansa)

L’accusa proviene direttamente dal Comitato europeo per la protezione dei dati personali. Meta avrebbe consentito il trasferimento dei dati degli utenti europei verso i server degli Stati Uniti anche dopo il “no” dell’Unione europea.

Ad anticipare la notizia era stata al principio Bloomberg Tv. Ora la stessa notizia è stata confermata anche dal Wall Strett Journal e dal New York Times. I due quotidiani americani hanno annunciato che Facebook dovrà pagare una multa da 1,3 miliardi di dollari (ovvero circa 1,2 miliardi di euro) all’Unione europea.

Facebook e la multa da 1,3 miliardi di dollari: violata la privacy degli utenti

La multa è stata annunciata dal Comitato europeo per la protezione dei dati personali. L’accusa rivolta al social è quella di aver trasferito i dati degli utenti europei nei server statunitensi dopo il 2020, anno in cui l’Ue ne aveva proibito l’esportazione poiché i dati inviati negli Stati Uniti non erano trattati rispettando tutti i regolamenti sulla privacy.

Facebook: multa da 1,3 miliardi di dollari per violazione della privacy degli utenti. – free.it

L’indagine sulla violazione dei dati da parte di Meta è stata condotta dall’Autorità irlandese. Quello che maggiormente ha preoccupato l’Unione europea sono stati soprattutto i possibili accessi da parte dell’agenzie di spionaggio statunitensi. E’ da specificare che la sanzione riguarda solo Facebook e non tutte le altre piattaforme di Meta.

Dunque sono fuori sia Instagram che WhatsApp. Dalle informazioni giunte sino ad ora, si sa solo che Meta farà ricorso e che al momento non chiuderà Facebook nell’Unione europea. Dopo la sentenza il colosso social avrà solo cinque mesi di tempo per rispettare le indicazioni fornite dall’Ue.

La risposta di Meta

Dal canto loro, Nick Clegg, President Global Affairs di Meta nonché Jennifer Newstead, Capo dell’ufficio legale, hanno risposto alla sanzione giunta dall’Unione europea con una nota ufficiale in cui è scritto, così come riporta anche fanpage: “Faremo appello contro la sentenza e contro la multa ingiustificata e chiederemo una sospensione delle richieste attraverso i tribunali”.

“Non vi è alcuna interruzione immediata di Facebook in Europa, la decisione include periodi di implementazione che dureranno fino alla fine di quest’anno. Senza la capacità di trasferire dati oltre confine, Internet rischia di essere suddiviso in silos nazionali e regionali, limitando l’economia globale e lasciando i cittadini di diversi Paesi impossibilitati ad accedere a molti dei servizi condivisi su cui facciamo affidamento”.

Il Comitato europeo per la protezione dei dati personali, EDPB, ha detto: “L’EDPB ha ritenuto che l’infrazione di Meta IE sia molto grave in quanto riguarda trasferimenti sistematici, ripetitivi e continui. Facebook ha milioni di utenti in Europa, quindi il volume di dati personali trasferiti è enorme. La multa senza precedenti è un segnale forte per le organizzazioni che gravi violazioni hanno conseguenze di vasta portata”.

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