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Sport

Ferrari, i primi riscontri in Bahrain: le particolarità della nuova vettura

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Andrea Desideri

Ferrari, il Cavallino è lanciatissimo verso la nuova stagione: la Rossa vuole sbaragliare la concorrenza. Sainz e LeClerc pronti a tutto.

La Rossa scalda i motori. Il Cavallino non aspetta più, vuole tornare a viaggiare più forte. Come quando lasciava gli avversari alle spalle. Dietro quel traguardo che manca ormai da 13 anni. Sainz è chiaro: “Vogliamo vincere, non esiste alternativa”. Una seconda possibilità che non c’è dalle parti di Maranello: il team ha presentato a Fiorano la nuova vettura che andrà a gareggiare in un campionato sempre più competitivo.

Scuderia Ferrari, presentata la nuova vettura (ANSA)

Il Cavallino dovrà dimostrare di non cadere nei tranelli dello scorso anno: dopo Binotto spazio a Fred Vasseur – ex Alfa Romeo Sauber – che curerà tutta la parte relativa ai motori e la meccanica. La prerogativa deve restare il dinamismo: l’aggressività – in pista – la mettono i piloti. Il team è chiamato a supportare le esigenze di un campionato che partirà nuovamente con nuove regole, specialmente per quanto riguarda la gestione delle risorse: benzina e non solo. I pit-stop, lo scorso anno, sono stati oggetto di critica. La nuova stagione dovrà essere un rinnovamento sotto tutti i punti di vista.

Nuova Ferrari, alla scoperta della SF-23

La nuova vettura della Rossa (ANSA)

I primi test in Barhain sono positivi: la macchina sembra rispondere bene alla guida più impulsiva e determinate di LeClerc, mentre Sainz governa bene ogni tratto del circuito con la sua precisione chirurgica: il Cavallino ha diverse armi a disposizione, anche dal punto di vista dell’approccio alle gare. Tutto sta nella comunicazione, la SF-23 – così è chiamata la vettura – è progettata per grandi imprese.

Non che le altre auto volessero stare a guardare, ma il modello di quest’anno è più versatile e aerodinamico in tutto. A partire dal muso. Allungato e asciutto: nulla a che vedere con il “formichiere” rosso ai tempi di Schumacher. Altre epoche, altri traguardi. Quelli che la Ferrari spera di vedere affinché Schumi e colleghi non diventino un ricordo troppo sbiadito. L’attesa sta per finire, quando si accendono i semafori non è più tempo per le congetture. In Bahrain un primo assaggio di quello che verrà e il piatto – nel 2023 – è più che ricco. È rosso.

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