Volodymyr Zelensky sarà ospite a Sanremo 2023: la presenza del leader ucraino al Festival divide il pubblico. La strategia della Rai.
Sanremo 2023 entra a gamba tesa nella cronaca e nella stretta attualità: il personaggio del momento è Volodymyr Zelensky, il leader dell’Ucraina sta combattendo una sanguinosa guerra contro la Russia ed è al centro di vicende diplomatiche piuttosto pesanti. Così come pesante è la reazione dell’opinione pubblica italiana quando è stato reso noto che l’uomo avrebbe partecipato alla kermesse come ospite attraverso un videomessaggio: la bagarre tra favorevoli e contrari si scatena.
Il nodo, comunque, resta la Rai: l’azienda ha detto sì, Amadeus – dichiara – ha accettato dopo che l’ucraino era stato imbeccato – diciamo così – da Bruno Vespa che è riuscito a intervistarlo addirittura sul territorio ucraino. L’intenzione è portare un messaggio di pace, ma c’è modo e modo. Di questo si preoccupa la Rai che potrebbe avere un ruolo determinante nelle sempre meno probabili condizioni di pace tra Russia e Ucraina.
Putin resta l’invasore, Zelensky subisce ma meno del dovuto grazie agli aiuti militari che stanno arrivando da quasi un anno: l’Italia – anche su questo – è divisa, ma sui messaggi di concordia non può che essere d’accordo. Allora, malgrado le scaramucce di Governo, Zelensky a Sanremo ha un senso istituzionale: la kermesse arriva in Russia. La manifestazione canora più attesa d’Italia è molto seguita dai russi, al punto che Al Bano – da quelle parti – è l’equivalente (in termini di popolarità) di Damiano dei Maneskin: una vera e propria icona come Toto Cutugno, che all’Ariston – qualche tempo fa – si esibì con l’Armata Rossa.
Un coro molto popolare in Russia. Motivo per cui avere Zelensky a Sanremo potrebbe voler dire (anche) tendere una mano verso la pace. Questa è l’intenzione della Rai che, secondo quanto si apprende, visionerà il discorso di Zelensky per capire cosa dirà il leader ucraino. Non è censura – si giustificano da Viale Mazzini – il punto è capire se il leader ucraino usa la kermesse a fini propagandistici o a fini risolutivi. Di tavoli di pace, al momento, ancora non se n’è parlato: da Viale Mazzini vogliono evitare che si acuisca il conflitto in essere.
Tradotto: Zelensky a Sanremo dovrebbe calmare le acque, visto che a guardare – tra gli altri – ci sarà anche la Russia. Uno specchio informativo e una cassa di risonanza sul conflitto per porre fine, almeno cercare di farlo, alle ostilità. Non è, quindi, solo una questione di favorevoli o contrari: in ballo ci sono i destini di una parte importante dell’Europa. L’intrattenimento, per qualche minuto, si fa da parte in nome di una buona causa. Questa la premessa. Non appena si capirà cosa intende dire e fare Zelensky, le prospettive saranno più chiare: evitare l’incidente diplomatico è una priorità.
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