120 agenti delle Forze dell’ordine alla Stazione Termini: maxi blitz | Cosa è successo

Forze dell’ordine in azione alla stazione Termini: cosa è accaduto e quali sono i motivi di centinaia di agenti in azione.

Poliziotti, carabinieri e finanzieri sono entrati in azione a Roma all’interno della stazione Termini. Sarebbero oltre 120 le forze dell’ordine arrivate presso lo scalo ferroviario dando vita all’operazione per tutelare la sicurezza dell’intera zona. Le attività investigative procedono intanto senza sosta. Non si escludono novità a stretto giro.

Stazione Termini blitz
Il blitz della stazione Termini avvenuto a Roma, i dettagli

Centinaia di professionisti in azione fra la stazione e dintorni. Diversi i mezzi invece in azione all’esterno dello scalo. Posti di blocco per un verso, ingresso e controlli mirati dall’altro. Ora è il momento di comprendere quali siano i motivi.

Blitz e centinaia di agenti in azione, cosa è accaduto alla stazione Termini

Si tratta di una operazione straordinaria che mira al controllo e alla sicurezza da tutelare in una stazione frequentata da migliaia di persone ogni giorno. Il dispiegamento di mezzi e forze non sarà un caso isolato. La scelta non è fine a se stessa e proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori controlli.

Carabinieri stazione Termini
Anche i carabinieri hanno partecipato all’operazione nella stazione Termini di Roma

Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato hanno raggiunto la stazione Termini. Al controllo hanno partecipato anche Polizia Locale e personale di Roma Capitale. Arrivati sul posto unità cinofile e reparti speciali. L’obiettivo è quello di controllare un luogo nevralgico dal quale arrivano e partono tantissime persone ogni giorno. La linea del ministro Matteo Piantedosi è netta e ora emergono ulteriori dettagli.

Non solo Roma, qual è il motivo

L’operazione condotta presso la stazione Termini fa parte di un piano di prevenzione di contrasto della criminalità in corso fra Napoli, Roma e Milano. Il cosiddetto Piano di sicurezza è partito proprio dalle tre città italiane, dietro il coordinamento dei sindaci Gaetano Manfredi, Roberto Gualtieri e Giuseppe Sala.

La riunione dello scorso 16 dicembre è avvenuto con i tre primi cittadini, a distanza di settimane il via ai controlli nelle principali stazioni ferroviarie. Non si escludono ulteriori controlli per contrastare la criminalità in altre zone. I controlli nelle città italiane puntano a neutralizzare possibili criticità di sicurezza. Ciò è diretta conseguenze dopo gli ultimi episodi avvenuti di recente anche nella città capitolina.