Una triste pagina di sport, con tanto di retroscena sui presunti tentativi di estorsione e pagamento del pizzo ai danni della squadra di calcio. Cosa è accaduto e di quale club si tratta.
Fare calcio al mondo di oggi, specialmente quando non si hanno grosse somme di denaro da spendere, non è così semplice. Adesso lo sport entra nel mirino della criminalità organizzata e per giocare bisogna pagare il pizzo. Questo è quanto emerso da alcune indagini dei carabinieri.
Inevitabile l’intervento delle forze dell’ordine che hanno compiuto un blitz notturno ed eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare. Le persone accusate farebbero parte di un clan della zona molto conosciuto. Decine di militari in azione nel cuore della notte per fermare i presunti responsabili.
L’episodio è accaduto a Torre Annunziata, paese della provincia di Napoli, luogo in cui il Savoia Calcio sarebbe fra le vittime di estorsione. Fermate persone indicate dagli inquirenti come esponenti del clan Gionta. Ad emettere il provvedimento è stato il gip del Tribunale di Napoli sotto la supervisione della Dda. I quattro si trovano in carcere con le accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa.
La camorra sarebbe infatti molto attiva nella cittadina del Napoletano, così come in altre zone circostante. Gli inquirenti ipotizzano un episodio di estorsione ai danni della società calcistica Savoia Calcio e ad un’altra amministrazione di rivendita ittica. Fra le vittime dei quattro emissari, infatti, ci sarebbe anche il titolare di una pescheria che avrebbe versato 300 euro a settimana per mesi. Un elettricista sarebbe stato minacciato per aver chiesto il pagamento della fattura a un boss locale dopo i lavori all’interno dell’abitazione.
La società campana del Savoia Calcio si sarebbe vista costretta a pagare il pezzo per evitare problemi durante il campionato di Eccellenza in Campania. Per scongiurare eventuali episodi di sabotaggio, così come eventuali risultati truccati, il club avrebbe versato agli esattori una cifra che si aggira intorno ai 130mila euro.
Dalle indagini sono inoltre emersi due episodi di estorsione e un altro tentato episodio. La questione ha destato grande preoccupazione, specialmente visti i retroscena emersi dalle indagini.
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