Il prete è stato insultato e aggredito durante la funzione religiosa da un fedele che stava assistendo al rito. Il fatto è avvenuto sotto gli occhi attoniti degli altri fedeli. Il motivo che ha scatenato l’ira dell’aggressore appare assurdo
Urla e frasi d’insulti addosso al prete che stava dicendo messa in una chiesa nella città di Milano. L’aggressore, un parrocchiano di 30 anni che frequentava regolarmente la chiesa, si è scagliato contro il parrocco proprio al termine della funzione religiosa.
Non c’è l’ha fatta a trattenersi il fedele e ha reagito contro il prete prendendolo a male parole: “Servo del potere” – ha gridato davanti agli altri 200 fedeli presenti in quel momento. Non contento, l’aggressore impazzito si è poi scagliato violentemente contro l’uomo di chiesa.
Nell’atto violento è finito in mezzo anche un’altra persona, un volontario presente al momento del fatto, corso in soccorso del prete. La motivazione che ha portato l’uomo ad aggredire così il parroco è assurda e (forse) troppo maniacale.
L’episodio di violenza è avvenuto nella chiesa del Santissimo Redentore, nei pressi di piazzale Loreto a Milano. Alla fine della funzione religiosa, quando il parroco stava spiegando alcuni avvisi, a fare infuriare il fedele è stato il fatto che per le regole Covid, la comunione fosse distribuita in mano e non in bocca.
Così l’aggressore 30enne si è alzato all’improvviso dai banchi della chiesa e si è avvicinato all’altare per protestare contro quello che, secondo lui, era una mancanza di rispetto. Infuriato e preda di un attacco d’ira l’uomo ha iniziato ha rivolgere al parroco frasi ingiuriose del tipo: “Servo del potere”. Per fortuna, uno dei volontari presenti in chiesa ha accompagnato fuori l’aggressore. Sembrava tutto essersi risolto così ma una volta arrivato all’esterno della chiesa il fedele violento avrebbe preso a pugni anche il volontario della parrocchia.
L’episodio, come racconta Il Giorno è accaduto al termine della messa. Il prete stava spiegando ai fedeli presenti alla funzione la scelta di distribuire la comunione in mano per il timore che in autunno possa esserci una nuova impennata dei casi di Covid. Quando l’uomo ha iniziato a urlare insulti, il parroco ha inizialmente cercato di ignorarlo, mentre tutti gli altri fedeli assistevano alla scena sbigottiti. Poi l’escalation di violenza verbale e la fine, fuori dalla chiesa, con pugni e cazzotti al povero volontario che voleva solo far calmare l’aggressore infuriato.
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