Jova Beach Party, lavoratori senza contratto: ancora polemiche | L’Ispettorato contro Jovanotti

Jova Beach Party, il capo dell’Ispettorato del lavoro bacchetta Jovanotti sul caso degli operatori in nero: “Ci ringrazi invece di criticare”.

Continua a far discutere il festival “Jova Beach Party”, organizzato sulle spiagge italiane per l’estate 2022 da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Prima le critiche degli ecologisti, ora a tener banco è la questione relativa ai lavoratori senza contratto.

Jova Beach Party
Jova Beach Party, lavoratori senza contratto: ancora polemiche | L’Ispettorato contro Jovanotti

Agli inizi di luglio la polemica ambientalista, criticato ferocemente per i danni causati dall’allestimento del palco sulla spiaggia di Marina di Ravenna, il cantante aveva bollato la vicenda come polemica sollevata da “eco-nazisti”.

Poi Jovanotti e gli organizzatori del tour hanno dovuto fare i conti con con l’ispezione al cantiere di allestimento del palco e della zona del mega concerto, a Lido di Fermo, durante la quale sono emersi dei casi di operatori senza contratto. Diciassette i lavoratori in nero, poi regolarizzati dalle rispettive ditte. “Venite a vedere, qui facciamo tutto in regola – ha dichiarato Jovanotti nel corso di una diretta Instagram – il Jova Beach Party non mette in pericolo nessun ecosistema. Le spiagge non solo le ripuliamo, ma le riportiamo a un livello migliore di come le abbiamo trovate”, si è sfogato il cantante.

Jova Beach Party, l’Ispettorato rimprovera l’artista: “Ci ringrazi invece di criticare”

E a distanza di due giorni dalla notizia dei 17 lavoratori in nero è arrivata la durissima replica a Jovanotti del capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro Bruno Giordano.

Jova Beach Party
Jova Beach Party, l’Ispettorato bacchetta l’artista: “Ci ringrazi invece di criticare”

Jovanotti avrebbe fatto meglio a ringraziare i nostri ispettori. Ha perso un’occasione per parlare a tutti i suoi fan intestandosi davvero la lotta al lavoro nero, dichiara Giordano in un’intervista rilasciata a la Repubblica. Secondo il Direttore dell’Ispettorato il cantante “ha perso una grande occasione, visto che quella decina di ispettori ha lavorato proprio a favore della sua attività”.

“In un cantiere come quello del Jova Beach Party, perché così la legge definisce un’attività che coinvolge centinaia di lavoratori, ci può stare che una ventina di addetti sia irregolare”, prosegue Giordano sottolineando comesarebbe bastato prenderne atto, ringraziare gli ispettori. E con senso istituzionale rafforzato dalla sua notorietà, aiutare il lavoro di chi giorno e notte si adopera per garantire la sicurezza e la dignità di tutti i lavoratori”. Perché “criticare gli ispettori significa attaccare chi è al servizio di tutti i lavoratori e di tutte le aziende”, conclude.