Caro bollette e carburante, arriva il Decreto Aiuti Bis | Ecco quali sono i nuovi sostegni agli italiani

E’ stato approvato il decreto aiuti bis: il consiglio dei ministri ha dato il via libero al provvedimento con nuovi sostegni per famiglie e imprese.

Per il primo ministro dimissionario Mario Draghi il decreto approvato oggi “è di proporzioni straordinarie“.

Approvato dal Consigli dei Ministri il nuovo decreto legge chiamato Aiuti Bis

Nella sua prima apparizione davanti ai giornalisti dopo le dimissioni accettate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi ha voluto spendere “una parola sul metodo: il provvedimento – ha detto – è stato condiviso con le parti sociali e i partiti della maggioranza e dell’opposizione. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato a questa condivisione e voglio in particolare ringraziare il ministro Franco – ha concluso – che quest’anno e l’anno scorso ha prodotto 3 finanziarie? Quattro finanziarie? Insomma ha prodotto assieme a tutta la struttura del ministero uno sforzo straordinario che non credo abbia precedenti“.

Un nuovo pacchetto di aiuti approvato dal consiglio dei ministri uscente che vale più di 15 miliardi di euro, così come sottolineato dallo stesso premier: “15 miliardi, più altri circa due di misure aggiuntive” per un totale di “17 miliardi da aggiungere ai circa 35 miliardi” delle norme già approvate nel corso dell’anno dal governo” ha sottolineato Draghi in conferenza stampa, evidenziando si tratti di “una grossa percentuale di pil, più di 2 punti percentuali“.

Decreto Aiuti Bis, proroga delle bollette, rivalutazione delle pensioni e un ulteriore taglio del cuneo fiscale tra le altre cose presenti nella nuova legge

Ma ecco cosa è contenuto nel nuovo decreto legge di aiuti per gli italiani in difficoltà.

Dopo l’approvazione in conferenza stampa anche il premier Mario Draghi, alla prima apparizione con i giornalisti dopo le dimissioni

Nel dl aiuti bis sono contenute “la proroga delle bollette e delle misure per i carburanti, la rivalutazione delle pensioni e un ulteriore taglio del cuneo fiscale un po’ maggiore di quello entrato” in Consiglio dei mibnistri, ma anche “misure a sostegno delle aziende agricole contro la siccità e misure per gli enti territoriali” ha detto il premier Mario Draghi parlando con i giornalisti.

Più fondi per calmierare le bollette, due miliardi e mezzo per ampliare il taglio del cuneo fiscale e anticipare la rivalutazione delle pensioni, ma anche proroga di un mese dello sconto benzinaCon un decreto ministeriale di 700 mln è prorogato al 20 settembre l’abbattimento di 25 centesimi delle accise su benzina e su gasolio” ha aggiunto il ministro dell’economia Daniele Franco in conferenza stampa assieme a Draghi.

Molte e varie le altre misure: dal raddoppio della soglia esentasse per i fringe benefit (vale 500 milioni ed entrano appunto anche i contributi delle aziende per pagare le bollette) alle nuove risorse per la sanità (1 miliardo alle regioni), dalla replica del bonus da 200 euro per chi ne era rimasto escluso (compresi i collaboratori sportivi) alle misure per la siccità (250 milioni) alle nuove risorse per bonus psicologo e trasporti. Misure anche dall’Ilva all’ex Alitalia, dal rifinanziamento di strumenti di sviluppo industriale alla scuola fino alla nuova governance per il comitato promotore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

L’altra gamba del provvedimento, quella destinata ad aiutare lavoratori e pensionati, assorbirà – secondo quanto riferito dai sindacati – complessivamente 2,5 miliardi (anche se nella bozza sono previste cifre più alte): 1 miliardo per il nuovo taglio del cuneo (1,6 nella bozza), che da luglio passa da 0,8 a 1,8 punti percentuali; 1,5 miliardi (2,4 nella bozza) per l’anticipo di tre mesi della rivalutazione delle pensioni, con gli assegni che aumenteranno del 2% a partire da ottobre.

Risorse che però non soddisfano i sindacati. “E’ poco più di un’elemosina“, scuote il capo il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri, spiegando che si tradurranno in 100 euro lordi al mese in più per i lavoratori dipendenti e 10 euro ogni 500 euro di pensione per i pensionati. Meno dei 200 euro di una tantum, “risorse del tutto insufficienti“, concorda il leader della Cgil Maurizio Landini che avrebbe voluto un ulteriore intervento sull’extragettito.