Sparatoria Pescara, proiettili davanti un bar | Panico e morte all’aperitivo

Sangue per le strade di Pescara dove in serata si è registrata una sparatoria che ha provocato morte e panico.

L’omicidio è avvenuto non lontano dal centro cittadino. Sul posto presenti sia polizia che carabinieri.

Sangue per le strade di Pescara. Una sparatoria in serata ha coinvolto due persone

Sparatoria a Pescara in un bar all’angolo tra Via Ravasco e la Strada Parco, a poca distanza dal centro cittadino. L’allarme sarebbe stato dato da una dipendente del Bar del Parco, locale dell’aggressione, che si è nascosta sotto ad un tavolo e ha contattato il 118 parlando sottovoce. Sul posto il 118 e le forze dell’ordine che hanno delimitato l’area.

Secondo le prime informazioni due persone sarebbero rimaste coinvolte. Una di queste è in condizioni gravissime.

Sparatoria Pescara, un morto e un ferito. Killer in fuga

Il bilancio al momento parla di un morto e di un ferito. Gli aggressori si sono dati alla fuga.

Il luogo della sparatoria di Pescara dove un uomo è rimasto ucciso e uno ferito

Il bilancio della sparatoria è provvisorio. L’aggressione è avvenuta davanti ad un bar. A terra oltre la zona recintata dalle forze dell’ordine un lenzuolo utilizzato per coprire un corpo. Secondo quanto si è saputo un ferito grave è stato trasportato in ambulanza all’ospedale cittadino. Il ferito sarebbe stato raggiunto da uno o più colpi al volto. Il personale sanitario si sta organizzando per sottoporlo d’urgenza ad intervento chirurgico.

Le persone colpite dai proiettili, stando alle prime informazioni, sarebbero italiane di circa 30-40 anni. Il ferito è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara in condizioni disperate. A sparare dalle prime ricostruzioni sarebbero state due persone, forse con il volto coperto. Gli aggressori si sarebbero presentati davanti al bar incappucciati e subito dopo aver aperto il fuoco si sono dati alla fuga.

Dalle prime informazioni la sparatoria sarebbe maturata nell’ambito di un regolamento di conti. Sul posto sono arrivati il questore di Pescara Luigi Liguori e il dirigente della Mobile Gianluca Di Frischia, nonché il sindaco Carlo Masci. Il fatto è avvenuto in una zona residenziale a poche centinaia di metri dal centro della città, vicino ad un parco.