Governo, Draghi si dimette | Ironia e reazioni social: l’altra faccia della crisi

Mario Draghi si dimette: la crisi di Governo è in atto. Tornare al voto il 25 Settembre resta l’unico imperativo, ma non tramonta l’ironia.

Impressioni di Settembre. Mario Draghi si dimette e rilancia una maratona elettorale che durerà sino a dopo l’estate: nessun vuoto di potere, assicura Mattarella, il Governo va avanti per 70 giorni sotto la responsabilità dei partiti. Almeno questo è l’augurio del Presidente della Repubblica che chiede, in attesa del voto, fissato per il prossimo 25 Settembre, un atto di coscienza ed equilibrio per non peggiorare una situazione già critica.

Draghi si dimette, le reazioni social (ANSA)

Mentre i partiti fanno la conta cercando di uscire dalle macerie della crisi politica, l’ironia – per quanto possibile – si consuma anche sul Web. Impazzano in Rete meme e reazioni sul discorso di fine mandato. Anzi di rottura da parte di Draghi che aveva messo un veto al Governo bis e così è stato.

Draghi si dimette, l’Italia torna al voto: le reazioni social tra ironia e sgomento

Tutti di nuovo a votare, ma prima sotto l’ombrellone per capire, valutare e divertirsi. Anche se gli italiani ridono un po’ meno, ci pensa la Rete a strappare loro un timido sorriso con paragoni alla Lino Banfi, citazioni dal celebre film “Vieni avanti, cretino”, oppure Fantozzi con la Meloni che sbaglia un congiuntivo e diventa subito, per gli utenti, come il ragionier Filini.

Mario Draghi
L’Italia di nuovo alle urne, reazioni e commenti in Rete (ANSA)

Le urne politiche disegneranno il prossimo scenario, ma nel frattempo l’unica arma che resta, forse, è l’ironia. Altrimenti bisognerebbe cedere il passo al pessimismo tra rincari e aumento dell’inflazione. Per non parlare dello spread, i mercati e la guerra in Ucraina. Tutti argomenti complessi che andranno affrontati. Non a suon di meme. Intanto le premesse giovano alla battuta facile, anche se le cose sembrano sempre irrimediabilmente difficili. Soprattutto in politica.