L’attore hollywoodiano Brad Pitt sta attraversando il suo dramma personale che molto assomiglia a quello vissuto da Luciano De Crescenzo. Durante un’intervista confessa tutto e aggiunge: “Nessuno mi crede”
Uno degli attori più noti nel mondo del Cinema mondiale, il magnetico e affascinante Brad Pitt ha rivelato il suo dramma personale.
L’attore hollywoodiano ha anche lui il suo “tallone d’Achille”, e come nel ruolo di Achille, interpretato da protagonista nel film Troy, si ritrova da solo ad affrontare le conseguenze. Durante un’intervista rilasciata a GQ ha dichiarato: “Nessuno mi crede”.
Una confessione scabrosa che molta gente dello spettacolo si trova ad affrontare a causa dello stress subito dalla professione e dai ritmi troppo incalzanti.
Ne aveva già accennato in passato ma lui stesso, inizialmente, non aveva dato troppo peso al “curioso problema”. Ciò che gli capitava, all’inizio, era non riconoscere prontamente i visi della gente che conosceva. Faceva fatica soprattutto nelle occasioni sociali come le feste.
Con il trascorrere del tempo, quello che sembrava essere un problema di poco conto, si è rivelato essere una malattia vera e propria. E anche se lo stesso Brad Pitt ha confessato al magazine GQ di non aver mai ricevuto una diagnosi ufficiale, pensa di soffrire di una condizione specifica: la prosopagnosia, nota anche come cecità facciale, ovvero l’incapacità di riconoscere i volti delle persone.
La prosopagnosia è un deficit cognitivo-percettivo che rende la persona affetta incapace di riconoscere le facce delle persone note e, talvolta, perfino il proprio volto quando si guarda allo specchio od osserva una sua foto. Diverse ricerche mediche stimano addirittura che a soffrire di tale deficit sia una persona su 50.
La star americana non sta, dunque, vivendo un buon momento. Nel corso dell’intervista ha svelato di soffrire di un senso di solitudine profonda che lo starebbe addirittura portando all’idea di ritirarsi dal cinema. Non sarebbe il primo caso. Stessa cosa è successa a Bruce Willis lasciando l’attività attoriale per colpa di un’altra patologia poco conosciuta, l’afasia fulminante.
La malattia di cui soffre Pitt è la stessa patologia che ha portato, poi, alla morte il nostro Luciano De Crescenzo. Anche quest’ultimo, come riporta ora Brad, spesso lamentava il fatto di non essere creduto dalla gente.
Ciò che teme di più da questa patologia, spiega l’attore americano è quello di dare un’impressione sbagliata di sé: ovvero di un uomo distante, inaccessibile, egocentrico. Ma la verità, confessa Brad, è che vorrebbe ricordare le persone che incontra e nel non riuscirci si vergogna.
Oggi il 58enne, in merito alla sua malattia sostiene: “Nessuno mi crede. Vorrei tanto incontrare un’altra persona che soffre di questo deficit”.
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