Presunto stupratore assolto, il dettaglio che sconvolge | Le motivazioni del giudice lasciano senza parole

L’accusa di violenza sessuale, poi la sentenza che ha fornito una versione dei fatti alquanto particolare: il caso fa discutere e aumenta le polemiche sul presunto stupratore assolto. Cosa è accaduto. 

Ha dell’incredibile quanto dichiarato dalla Corte d’Appello per una presunta violenza sessuale avvenuta all’interno di un locale. Al centro della questione vi sarebbero due giovani in preda molto probabilmente all’assunzione di sostanze alcoliche. Le motivazioni del giudice hanno alzato un polverone.

Presunto stupratore assolto
Presunto stupratore assolto, il dettaglio che sconvolge | Le motivazioni del giudice lasciano senza parole (Immagine Rete)

Quanto annunciato dal giudice per le udienze preliminari ha aumentato le polemiche. L’uomo ha ricevuto una condanna in primo grado con rito abbreviato a 2 anni, due mesi e venti giorni, in secondo è stato invece assolto. La notizia ha inevitabilmente scatenato incredulità, in particolare per le motivazioni espresse dal giudice.

Presunto stupratore assolto, i dettagli del gup | Monta la polemica

La Corte d’Appello di Torino ha spiegato quanto deciso durante la lettura della sentenza. “Non si può affatto escludere che al ragazzo, la giovane abbia dato delle speranze, facendosi accompagnare in bagno, facendosi sporgere i fazzoletti, tenendo la porta socchiusa, aperture lette certamente dall’imputato come un invito a osare. Invito che l’uomo non si fece ripetere, ma che poi la ragazza non seppe gestire, poiché un po’ sbronza e assalita dal panico“, si legge nelle motivazioni diffuse dalla Cassazione.

Presunto stupratore assolto
Presunto stupratore assolto, i dettagli del gup | Monta la polemica (Immagine Rete)

La quarta seziona della Corte d’Appello ha spiegato che l’unico dato indicativo del presunto abuso sarebbe la cerniera del pantalone rotta. “L’uomo non ha negato di aver aperto i pantaloni alla giovane, ragione per cui nulla può escludere che sull’esaltazione del momento, la cerniera, di modesta qualità, si sia deteriorata sotto forzatura“, continua la motivazione del gup. La richiesta di condanna in primo grado non ha trovato però conferme nel secondo.

Le motivazioni che fanno discutere, altri dettagli

La vicenda risale al 2019 quando due 20enni si ritrovarono per un aperitivo. Entrambi si conoscevano da diversi anni, qualche approccio, ma niente di che durante le uscita trascorse in compagnia. I giudici della Corte d’Appello hanno fornito alcune spiegazioni sulla vicenda.

Al momento dei fatti la ragazza era alterata per un uso smodato di alcol. È quindi altamente probabile che non fosse pienamente in sé quando richiese di accedere al bagno, provocò l’avvicinamento del giovane che invero la stava attendendo dietro la porta, custodendo la sua borsetta. Non solo, ma si trattenne in bagno, senza chiudere la porta, così da fare insorgere nell’uomo l’idea che questa fosse l’occasione propizia che la giovane gli stesse offrendo. Occasione che non si fece sfuggire“, concludono le motivazioni.