Crollo Marmolada, fisica Claudia Notarnicola a Free.it | “Dai satelliti risposte chiare su salute ghiacciai. Dallo spazio abbiamo visto che…”

Sulla Marmolada si continuano a cercare i dispersi, dopo il crollo del seracco che ha provocato, finora la morte di 9 persone. Ma intanto, si continua anche a discutere dei cambiamenti climatici e di come è ormai fondamentale approfondire l’analisi e il monitoraggio dei ghiacciai. Anche attraverso il satellite. Al quotidiano online Free.it Claudia Notarnicola, fisica dell’Eurac e vicedirettrice dell’Istituto per l’osservazione della Terra.

Gli effetti del surriscaldamento e il mutamento deciso del nostro sistema climatico sono sotto gli occhi di tutti, anche se c’è chi ancora si rifiuta di vederli. In meno di 100 anni, sulle Alpi la temperatura è salita di 2 gradi e questo ha innescato dei processi a catena di disgregazione di ghiacci e rocce. Quali sono gli strumenti più efficaci evitare che succeda ancora quel è che accaduto sulla Marmolada? Forse la risposta arriva dall’interspazio. Al quotidiano online Free.it Claudia Notarnicola, fisica dell’Eurac e vicedirettrice dell’Istituto per l’osservazione della Terra.

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Crollo Marmolada, fisica Claudia Notarnicola a Free.it | “Dai satelliti la risposta su salute dei ghiacciai. Dallo spazio abbiamo visto che…”

Che tipo di progetto avete portando avanti sui ghiacciai?

“Da un po’ di anni, ormai, stiamo portando avanti un progetto di monitoraggio dei ghiacciai attraverso l’osservazione satellitare. E’ un lavoro dell’Eurac in collaborazione con l’università di Innsbruck e con la provincia di Bolzano. Abbiamo studiato, in particolare, i ghiacciai del Tirolo e dell’Alto Adige per valutarne lo stato di salute. Guardiamo ai ghiacciai per osservare se ci sono variazioni negli anni e per fare una mappa aggiornata sui loro cambiamenti.

Durante il progetto è stata fatta un’analisi mettendo insieme immagini a partire dagli anni’80 che ci hanno mostrato la variazione dei ghiacciai. In più, sono state prese delle foto e sono state riscattate negli stessi luoghi, con la stessa angolazione, per fare un confronto. È chiaro che si è visto che c’è un ritiro abbastanza forte, ma non è un qualcosa dell’ultimo periodo. È piuttosto, un’eredità degli ultimi 30 anni”.

Cosa avete osservato?

Negli ultimi anni quasi tutti i ghiacciai delle Alpi orientali si sono ritirati fino a diventare delle aree ghiacciate intervallate fra loro. I ghiacciai delle Alpi Breonie si sono ritirati negli ultimi anni del13%, quelli delle Alpi Aurine addirittura del 30,3% mentre i ghiacciai del Gruppo delle Vedrette di Reis si ritirato del 28%. E così via. Questo rende i ghiacciai più fragili e più esposti. Questo ovviamente a causa del surriscaldamento ma quello che è accaduto sulla Marmolada non è imputabile solo a questa estate particolarmente rovente. Sicuramente ha influito, però, il fatto che lo scorso inverno ha nevicato pochissimo. E questo ha innescato un fenomeno che ha portato al distacco del pezzo di ghiacciaio”.

I ghiacciai spariranno del tutto?

Secondo le previsioni degli esperti, per la fine del secolo rischiamo di non avere più ghiacciai sulle Alpi. Ma questo porterà delle conseguenze importanti. E l’equilibrio idrogeologico delle zone montane ne risentirà fortemente con forti instabilità. Colate detritiche, caduta massi o frane. Durante il progetto, grazie a diverse strumentazioni e dati catastali, abbiamo cercato di capire in che modo cambieranno le zone di interfaccia tra aree glaciali e periglaciali. Ovviamente, guardando soprattutto all’impatto su di noi e sulle strutture”.

Dopo la tragedia della Marmolada lei cosa ha pensato?

Che è stata una tragedia per la perdita di vite umane. Ma è da anni che si parla di allerte, di cambiamenti climatici e purtroppo. Però, forse questo ultimo episodio forse può dare la spinta per un cambiamento nell’approccio.

Crollo Marmolada, fisica Claudia Notarnicola a Free.it | “Dai satelliti la risposta su salute dei ghiacciai. Dallo spazio abbiamo visto che…”

Ha messo sotto gli occhi di tutti gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e mi auguro che si faccia un ragionamento. O che si prendano in considerazione le azioni per prevenire nuovi disastri. Che saranno sempre più estremi e sempre più frequenti”.

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Crollo Marmolada, fisica Claudia Notarnicola a Free.it | “Dai satelliti la risposta su salute dei ghiacciai. Dallo spazio abbiamo visto che…”

E’ l’osservazione dal satellite la via per monitorare con sicurezza i ghiacciai?

L’osservazione da satellite è uno degli strumenti per fare un rilevamento completo sulla situazione dei ghiacciai. Il metodo fornisce una visione più sinottica. Per esempio, si possono osservare dieci ghiacciai contemporaneamente e rilevare dati che possono essere, poi, inseriti in modelli matematici previsionali. Ma per uno studio completo bisognare osservare la situazione da più angolazioni. Cioè, è importante avere il monitoraggio a terra, con droni e strumentazioni tecniche danno il dettaglio sulle zone. Ed è importante avere il quadro d’insieme che osserva dall’alto il macrodettaglio. Combinando insieme le due visioni, si può ottenere una conoscenza completa. Alla fine, il monitoraggio è l’insieme di studi da varie angolazioni che vanno eseguiti in modo complementare”.