Guerra Ucraina, Olena Zelenska sconcertata: dramma bambini | “Piccoli rubati in patria e portati in Russia…”

La first lady ucraina, Olena Zelenska denuncia la situazione drammatica dei bambini prelevati dall’Ucraina e portati in Russia senza dare alcuna informazione alle autorità di Kiev o alle loro famiglie. “Quello che sta facendo la Russia è un crimine”

Ritorna a farsi sentire a gran voce la first lady ucraina Olena Zelenska. Intervistata durante il programma in onda su Rai1 “Porta a porta”, denuncia al mondo i crimini che la Russia sta perpetuando ai danni dei bambini ucraini e le loro famiglie.

Guerra Ucraina Olena Zelenska
Olena Zelenska denuncia i fatti di violenza dei russi sui bambini, rubati in patria senza nome e cognome (Ansa)

Racconta il dramma della guerra e come le violenze in Ucraina continuano senza sosta e colpiscono soprattutto i più piccoli.

Guerra Ucraina, Olena Zelenska denuncia i crimini dei russi sui bambini ucraini | Deportati senza nome e cognome in Russia

La moglie del presidente ucraino Zelensky, Olena Zelenska ha parlato della situazione tremenda in cui il suo Paese versa e, in modo particolare alle violenze che la Russia sta continuando a perpetuare anche sui minori.

Olena Zelenska
Olena Zelenska, intervista per Porta a Porta, parla del dramma dei bambini rubati in patria dai russi (Ansa)

Nellintervista rilasciata a “Porta a Porta” la first lady dice: “In Russia hanno cambiato addirittura la loro legislazione per poter permettere alle famiglie russe di adottare i bambini ucraini più facilmente. Noi lo vediamo come un crimine, cerchiamo di restituire questi bambini alla loro patria, in Ucraina. Ad oggi non abbiamo un elenco di nomi e cognomi dei bambini portati in Russia perché la maggioranza è stata portata via dai territori occupati. Se questi bambini sono stati portati via, se sono vivi e dove sono, i russi non lo dicono”.

Ricordando quella fatidica notte del 24 febbraio, la first lady Olena ha raccontato di non essersi mai pentita di essere rimasta in Ucraina e, anche se il suono delle bombe al risveglio è stato uno shock, sottolinea che nonostante questo, la speranza che la guerra finisca è forte.

“Tutti i giorni vediamo la morte dei nostri bambini che si mettono a letto con la speranza di svegliarsi la mattina, perché in Ucraina non c’è un posto sicuro al 100%. I soldati russi sono molto più numerosi ma lo spirito ucraino è molto più forte“.

Infine, l’appello di Zelenska è quello di resistere e non mollare mai. Conclude dicendo: “Per ritrovare finalmente la pace in Ucraina abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri Paesi. L’arrivo della pace dipende da quanto velocemente gli altri ci aiuteranno. Ringrazio gli italiani che hanno accettato e accolto così tanti ucraini sulla loro terra”.