Siccità, inizia la “guerra dell’acqua”: gesto della disperazione | Denunciato un agricoltore

Da diverse settimane la siccità non lascia l’Italia e da nord a sud si raccolgono solo disastri: fiumi in secca ai minimi storici e razionamenti di acqua nelle Regioni. Ora è iniziata “la guerra dell’acqua”, un’agricoltore denunciato per uso illecito di flusso idrico

Inizia la guerra dell’acqua in Italia ormai arrivata allo stremo delle sue forze a causa dell’emergenza siccità.

emergenza siccità
Emergenza siccità, inizia la guerra dell’acqua in Italia, prima denuncia nel Pavese (Ansa)

Dalla mancanza di piogge a livello nazionale, in alcune campagne gli agricoltori impazziscono non sapendo come irrigare i propri terreni. Arriva la prima denuncia in merito. È l’inizio di un disastro, non solo ambientale.

Emergenza siccità, inizia la “guerra dell’acqua” in Italia | Denunciato agricoltore

Dall’emergenza siccità arrivano le prime conseguenze non solo sul piano prettamente ambientale ma, anche dal punto di vista della legalità. Nel Pavese un agricoltore è stato denunciato.

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Emergenza siccità, inizia la guerra dell’acqua (Ansa)

Il ladro è stato accusato di aver aumentato “illecitamente” il flusso idrico per irrigare i propri terreni. Dopo la siccità, dunque è iniziata anche un’altra guerra, molto più subdola ma concreta.

L’agricoltore incriminato ha 43 anni ed è originario di Bereguardo piccolo comune in provincia di Pavia. La denuncia è stata esposta ai carabinieri del comando provinciale di Pavia dai tecnici del Consorzio di bonifica est Ticino Villoresi.

L’uomo è stato accusato di aver manomesso per ben due volte la paratia di un canale in modo da apportare così più acqua ai propri terreni. Dalla segnalazione avanzata dal Consorzio i tecnici hanno provveduto a chiudere immediatamente la fornitura d’acqua all’agricoltore, ripristinando i quantitativi previsti per legge.

Ma il 43enne, non contento, ha cercato di danneggiare nuovamente il lucchetto con un flessibile aumentando per la seconda volta il flusso idrico a proprio vantaggio.  Scoperto e fermato per la seconda volta, ora l’uomo dovrà rispondere delle doppie accuse: furto e danneggiamento.