Emergenza siccità, acqua razionata: interviene il Governo | La decisione sui divieti imposti

Non si arresta l’ondata di caldo che sta soffocando l’Italia in questi giorni e così l’emergenza siccità diventa un problema da affrontare immediatamente. Arriva dal Governo un decreto che raziona l’acqua nelle Regioni. Pronta la mappa da Nord a Sud che vieta gli sprechi

La siccità sta interessando l’intera penisola italiana con fiumi in secca e l’agricoltura ormai allo stremo. Non piove sull’Italia da troppo tempo e questo è diventata una vera e propria emergenza che il Governo sta cercando di affrontare con l’attuazione del decreto anti-siccità.

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Emergenza siccità, acqua razionata: ecco come avverrà nelle Regioni (Pixabay)

Nell’attesa che venga proclamato lo stato d’emergenza è pronto il piano d’azione che vedrà razionamenti dell’acqua nelle diverse Regioni. L’ordinanza valuta la possibilità di diminuire gli sprechi con diversi divieti.

Emergenza siccità, arriva il decreto che raziona l’acqua nelle Regioni | I divieti imposti

L’Italia si trova da diverso tempo nella morsa del caldo opprimente e dopo le prime ordinanze comunali, ora arrivano quelle regionali atte ad affrontare l’emergenza siccità.

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Emergenza siccità in Italia, interviene il Governo e raziona l’acqua nelle Regioni (Ansa)

Nel frattempo il problema dell’acqua sta diventando sempre più grave e il Governo con il nuovo decreto in arrivo è intenzionato a concedere i ristori alle aziende agricole che rischiano di perdere una parte importante del raccolto e a mettere a disposizione tutte le risorse necessarie per evitare il tracollo.

Proprio l’Autorità di bacino del Po ha dichiarato in queste ore l’allarme rosso. Il fiume infatti segna lo stato di emergenza più grave mai registrato nella storia.

Così, a Palazzo Chigi ieri si è parlato anche di un quadro comune di ordinanze regionali per prevenire lo spreco d’acqua, con il razionamento e l’indicazione a privilegiare l’uso dell’acqua solo per i bisogni primari.

Oggi i governatori incontreranno la ministra Mariastella Gelmini mentre  domani ci sarà la Conferenza Stato-Regioni. Nel decreto anti-siccità del governo Draghi atteso per la fine di giugno, dovrebbero rientrare le prime misure per la riduzione degli sprechi.

Pronti i razionamenti di acqua nelle Regioni d’Italia: Stop alla distribuzione durante la notte

Per arginare lo stato d’emergenza in cui versa l’Italia in questi giorni, diversi saranno i divieti e i razionamenti imposti dal decreto siccità come, per esempio, lo stop alla distribuzione dell’acqua durante la notte.

Oppure la priorità ai bisogni primari, con il divieto assoluto di riempire le piscine. Queste decisioni spetteranno, in ultimo, alle singole regioni che, spiega il Corriere della Sera, decideranno in coordinamento con la protezione civile come affrontare l’emergenza acqua.

Il problema primario rimane l’agricoltura e l’industria. Mentre, per l’uso dell’acqua dei cittadini invece le misure sono pronte e, alcune, già in essere.

In molti comuni, per esempio, è già vietato irrigare i giardini o riempire le piscine. Nel frattempo dalle Regioni arriverà anche la richiesta della messa a disposizione dei fondi del Pnrr per la realizzazione di nuovi invasi.

Emergenza siccità, la mappa delle Regioni | Piemonte, Emilia-Romagna e Lombardia

Nell’ultima riunione dell’Autorità si è arrivati a un compromesso: non sospendere l’irrigazione delle campagne, ma ridurre l’acqua del 20%. Ma il grande problema riguarda l’acqua potabile. In Piemonte 145 comuni sono in allerta. Altri problemi nell’approvvigionamento dell’acqua si contano anche nella Bergamasca e nell’Appennino parmense. Così la protezione civile ha effettuato una ricognizione sui potabilizzatori sia nel Veneto che in Emilia Romagna.

Ed è proprio l’Emilia-Romagna che dalle prossime ore sarà in stato di calamità.

Siccità nelle Regioni del centro: al via il contenimento nel consumo dell’acqua

Non va meglio al centro con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che definisce la situazione romana “grave”. Zingaretti annuncia l’inizio del provvedimento da mercoledì, invitando, così, i sindaci ad attuare le prime misure di contenimento nel consumo dell’acqua.

Mentre, sul fronte agricolo a Frosinone e a Latina i razionamenti sono già stati avviati. Stop all’erogazione dell’acqua tutti i giorni, dalle 12 alle 18.

Il Presidente Zingaretti rende noto che allo stato attuale a Roma non sarà sospeso il servizio idrico e che dunque “non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione”.

Ma questo non rasserena gli animi dei romani poiché la situazione rimane comunque grave tanto che entro mercoledì, conclude il governatore, si procederà alla proclamazione dello stato di calamità.